Le primarie dei padri padroni

 

Genova, in primavera andrà alle urne per eleggere il Sindaco e il nuovo Consiglio Comunale.

Il M5S ha indetto via Web nelle scorse settimane le Comunarie (primarie) per far scegliere ai propri iscritti genovesi il loro candidato a Sindaco.

La candidata che ottiene il maggior numero di voti è Marika Cassimatis, insegnante di 53 anni.

Il giorno dopo Grillo annulla le votazioni e la vittoria di chi aveva vinto.

Sempre Grillo, impone sempre via Web una nuova votazione estendendola a tutti gli iscritti d’Italia del suo movimento (sic).

Pensavo che il non aver riconosciuto a Nichelino la vittoria di Angelino Riggio alle primarie del febbraio 2014 fosse un sorpruso, una nefandezza, un atto antidemocratico che fece indignare grandissima parte di nostri concittadini, compreso il sottoscritto.

A Genova è stato superato ogni limite, ogni etica morale, ogni regola di una organizzazione autodefinita democratica e partecipativa.

Vi è in questo caso un paradosso: i candidati collegati alla lista della Cassimatis non potranno far parte per la corsa al consiglio comunale di Genova.

Alla ripetizione della votazione ha vinto il personaggio gradito e amico di Grillo (quello che il padrone desiderava).

Purtoppo questo malcostume va sempre più diffondendosi.

Occorre far fuori quanti non obbediscono, chi esprime dubbi e chi non si inchina ai voleri del Capo.

Ebbene la democrazia è la premessa della convivenza di una società civile, calpestandola non potrà che favorire la bramosia di chi crede che il tutto deve essere nelle mani di un uomo solo al comando.

Sabino Novaco

 

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