KEEP CALM AND CARRY ON.

L’obiettivo dell’Isis, una esigua minoranza di estremisti, è la conquista dell’Islam democratico (la maggioranza), quella che guarda con ammirazione alla democrazia, alla pace, al progresso civile, allo stato sociale che c’è in Europa. Lo dimostra l’enorme numero di morti in attentati fatti contro gli islamici che non accettano il fondamentalismo (più di cento volte degli uccisi nell’Occidente).

Reagire all’attentato di Londra con la paura, con l’esclusione sociale, con la guerra di religione considerando tutti i musulmani terroristi è fare un regalo all’Isis. Certo occorre anche rafforzare la vigilanza e la sicurezza, aumentare il lavoro di intelligence (a proposito: per rendere tutto questo lavoro più efficace bisogna intrecciarlo con quello degli altri Paesi Europei). La risposta a tutti i più grandi problemi non è meno Europa ma più Europa. Non è meno democrazia ma più democrazia. Non è più barriere e più confini ma meno barriere e confini (umani e territoriali).

In ogni caso la parola d’ordine giusta è quella inglese: keep calm and carry on ( mantieni la calma e vai avanti). Questo slogan nacque nel 1939 per opera del ministro dell’Informazione britannico per avviare una campagna di propaganda per tenere alto il morale dei cittadini, per i quali si profilavano tempi molto duri e la possibilità di costanti bombardamenti notturni da parte dell’aviazione nazista.

Quella propaganda fu utile allora contro un nemico altrettanto feroce e ben più potente dell’Isis. Funzionerà anche questa volta.

P.s. : Uno dei motivi per cui mi piace ricordare questo slogan è perché il manifesto originario è stato ritrovato da Mary Manley, la proprietaria della Barter Books, una libreria di una piccola cittadina inglese che vende molti libri usati. Proprio come “Il Cammello”.

Angelino RIGGIO

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