PENSIERO SULLA GUERRA DI DON LORENZO MILANI

Tratto dalla lettera ai Cappellani Militari ( “L’obbedienza non è più una virtù”) che difendeva il principio dell’ obiezione di coscienza.

Non discuterò qui l’idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste divisioni.
Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri.
E se voi avete il diritto , senza essere richiamati dalla Curia, di insegnare che italiani e stranieri possono lecitamente anzi eroicamente squartarsi a vicenda, allora io reclamo il diritto di dire che anche i poveri possono e debbono combattere i ricchi. E almeno nella scelta dei mezzi sono migliore di voi: le armi che voi approvate sono orribili macchine per uccidere, mutilare, distruggere, far orfani e vedove. Le uniche armi che approvo io sono nobili e incruente: lo sciopero e il voto.
Abbiamo dunque idee molto diverse. Posso rispettare le vostre se le giustificherete alla luce del Vangelo o della Costituzione. Ma rispettate anche voi le idee degli altri. Soprattutto se son uomini che per le loro idee pagano di persona.

Inviato da Gianni Zanirato

2 comments Add yours
  1. Ciao.
    Per chi volesse leggere la lettera intera di don Milani la può trovare, ed eventualmente scaricare, direttamente da internet.
    Ricordo che don Milani venne assolto con formula piena ma condannato in appello ma il dichiarò il “reato estinto per morte del reo”.
    Insomma,Don Milani è stato condannato per aver voluto l’ obiezione di coscienza, ieri reato ed oggi legge dello stato grazie anche alle sue lotte.
    Gianni Zanirato

  2. Ciao. Riscrivo perché il commento precedente è pieno di errori.
    Per chi volesse leggere la lettera intera di don Milani la può trovare, ed eventualmente scaricare, direttamente da internet. La consiglio perché è bellissima.
    Ricordo che don Milani venne assolto con formula piena in prima istanza ma fu condannato in appello. Il “reato” fu dichiarato “estinto per morte del reo”.
    Insomma, Don Milani è stato condannato per aver voluto l’ obiezione di coscienza, ieri reato ed oggi legge dello stato grazie anche alle sue lotte.
    Gianni Zanirato

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