VACCINARSI E’ SBAGLIATO?

Oggi non vediamo più bambini sulla sedia a rotelle a causa della poliomielite, non sentiamo più parlare di quelli soffocati dalla difterite, né dei bambini uccisi dal tetano neonatale. Grazie alla vaccinazione una malattia che nei secoli passati aveva mietuto centinaia di migliaia di vittime, (il vaiolo), è scomparsa.

I successi riportati dalla medicina fanno sembrare queste patologie lontane da noi e ci hanno fatto dimenticare quanto siano orribili. Ma la situazione potrebbe cambiare di nuovo, perché a causa di bambini e madri non vaccinati stanno già scoppiando nuove epidemie. E’ il caso del morbillo negli USA dove, tra le cause di mancata adesione alla vaccinazione (oltre a certificati problemi medici) è stata inserita anche quella religiosa. Ci sono intere e grandi città, che per questi motivi non hanno effettuato le vaccinazioni. Questo ha permesso in queste comunità il proliferare di virus e batteri patogeni che raggiungono alte concentrazioni in grado di superare le barriere di difesa di chi è già vaccinato.

La vaccinazione, ad esempio quello antipolio con il Sabin, sostituisce nell’ambiente il virus causa della poliomielite con un virus attenuato che non determina la malattia. Ancora ad esempio, la vaccinazione antiinfluenzale, oltre a proteggere i soggetti a rischio dall’influenza e dalle sue complicanze spesso mortali, diminuisce il numero di soggetti infetti e quindi di moltiplicatori della presenza del virus nell’ambiente. In altre parole: un gran numero di vaccinati protegge anche i non vaccinati.

Il processo inverso si sta realizzando negli USA per la diffusione del rifiuto della vaccinazione per motivi religiosi o per studi pseudoscientifici pieni di falsità o per leggende metropolitane che diffondono i sospetti più assurdi sui vaccini fino a sostenere che siano cause di tumori, autismo, schizofrenia. Si sono già visti in tutta la Nazione diversi casi mortali, partiti da Disneyland (luogo di enorme richiamo e dove vanno persone di ogni fede, vaccinati e non) rimettendo all’ordine del giorno una malattia quasi scomparsa o decisamente controllabile nei Paesi ricchi (in quelli  sottosviluppati è una delle più frequenti cause di morte tra i bambini).

In Italia le vaccinazioni obbligatorie riguardano la poliomielite, la difterite, il tetano e l’epatite B e hanno garantito enormi successi. La copertura vaccinale contro il morbillo (87%) è molto bassa, e soprattutto in pericolosa discesa, lontana da quel 95% che ci permetterebbe di dichiarare eliminata la malattia. Per questo motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha fatto di recente al nostro Paese un severo richiamo.

Secondo le stime dell’OMS le tecniche di immunizzazione permettono di salvare ogni anno tra i due e i tre milioni di bambini dalla morte per difterite, pertosse, tetano e morbillo.

Le campagne vaccinali rappresentano uno degli aiuti principali che portano le Organizzazioni Umanitarie nei Paesi più poveri sono. Là l’ostacolo più grosso alle vaccinazioni di massa, secondo una denuncia di “Medici senza Frontiere”, le aziende farmaceutiche hanno alzato il prezzo dei vaccini di 68 volte.

Sarebbe il colmo che un diritto, che faticosamente stanno conquistando i Paesi più poveri, venisse perso in quelli più ricchi, come l’Italia, per disinformazione e stupidità.

di Angelino RIGGIO

2 comments Add yours
  1. Vaccinarsi non è sbagliato ma bisogna essere consapevoli che i vaccini servono dal momento in cui superano il periodo di prova necessario a valutarne non solo l’efficacia ma gli eventuali effetti collaterali che non si devono mai protrarre a lungo nel tempo addirittura con dolori atroci che potrebbero indurre all’utilizzo di droghe pesanti per alleviarli. Augurandoci che la prevenzione non sia peggio della malattia stessa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *