IL CAMMELLO DI ARTURO

Il cammello

Non beve solo per calmare la sete.

Quando beve

fa una riserva d’acqua

che lo aiuterà per molti giorni.

Per fare questa riserva

ha bisogno di tempo

e di solitudine.

La presenza, anche lontana, dell’uomo

lo innervosisce

perché gli comunica fretta.

Solo,

si prende il tempo necessario

e alterna il bere con lenti movimenti

in cui solleva la testa,

guarda intorno a sé:

riposa!

 

E’ una riflessione di don Arturo Paoli. Questo prete, recentemente scomparso, era non gradito al Vaticano negli anni ’50 per le sue idee progressiste. Aveva scelto di fare il cappellano sulle navi dei migranti per le Americhe. In Argentina era stato un esponente della teologia della liberazione tanto che venne inserito dalle Autorità peroniste in una lista di persone da eliminare su di un manifesto affisso lungo tutte le strade di Santiago. Più tardi aveva lavorato come facchino nel porto di Marsiglia con Carlo Carretto e poi aveva svolto il sacerdozio nel Sahara.

Oggi leggere non è più di moda, specialmente in Italia perché la lettura richiede lentezza e concentrazione, l’esatto contrario di un mondo che è tanto veloce quanto superficiale. E’ un errore tragico contro cui, nel suo piccolo, la libreria IL CAMMELLO combatte resistendo a mille difficoltà nella convinzione che la cultura sia una necessità e un piacere insostituibile per il ben-essere dei singoli e della Nazione.

di Angelino RIGGIO

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