CORBYN

A bocce ferme.

Come spesso mi accade, scrivo dei fatti politici non il giorno in cui accadono ma dopo qualche tempo per liberare le analisi da ogni scoria emotiva e momentanea.

Da tempo avrei voluto parlare delle elezioni inglesi e dello schiaffo che gli elettori hanno dato al leader dei Thories, Theresa May, che si è schiantata per colpa della sua arroganza (il riferimento a un arrogante di casa nostra è voluto).

Ho però trovato un articolo su INTERNAZIONALE che dice meglio di me molte cose che avrei voluto dire e così ne riporto ampi stralci.

“Nel Regno Unito i conservatori rimarranno al potere, ma il vero vincitore delle elezioni è Jeremy Corbyn….

Ha ricostruito la base elettorale del partito laburista trasformandolo in uno dei più grandi d’Europa, con più di mezzo milione di iscritti…

Il programma dei laburisti era chiaro. Invocava la nazionalizzazione dei servizi essenziali, il diritto all’istruzione, a un alloggio e a servizi sanitari per tutti e la redistribuzione del reddito, con 6,3 miliardi di sterline da investire in scuole elementari, difesa delle pensioni, accesso gratuito all’università e case popolari. E’ stato attaccato dalla stampa per la sua semplicità all’antica ma corrispondeva alle aspirazione di gran parte della popolazione esprimendo una idea dell’uguaglianza che era cruciale per milioni di persone. La sinistra laburista ci ha ricordato che non si vince spostandosi verso il centro. Si vince facendo sapere alle persone che capisci la loro rabbia e che gli offri un obiettivo costruttivo verso il quale indirizzarla…

Non è stato solo merito del programma economico. Corbyn ha rivitalizzato un’ideologia socialdemocratica che guarda oltre il capitalismo…

La nuova democrazia di Corbyn si fonda sull’antagonismo di classe e incoraggia i movimenti dal basso…

Quando in campagna elettorale si è parlato di terrorismo, Corbyn ha mostrato che la sinistra non è debole su questi temi. Dopo gli attentati Londra e Manchester, il leader laburista non ha avuto paura di fare un collegamento tra l’imperialismo britannico e la diffusione del terrorismo islamista… Ha proposto una alternativa ad ampio raggio, in grado di rispondere alle ragioni sociali che portano al terrorismo, attaccando la xenofobia dei conservatori.”

In Italia dopo le ripetute sconfitte di Renzi non si tratta solo di cambiare leader ma di proporre un programma basato su quattro capisaldi:

  • Redistribuzione del reddito
  • Lavoro e dignità dei lavoratori
  • Tutela dei deboli
  • Costruzione della coscienza critica

    di Angelino RIGGIO

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