CARA MAESTRA

Ho pensato di proporre anche questa canzone di Tenco.

La canzone che impedirà al grande cantautore di poter cantare per due anni alla radio e alla TV di stato.

Sarà fatta conoscere attraverso radio che trasmettevano dall’estero, come Radio Capodistria e Radio Montecarlo e le prime radio libere. Allora esistevano solo la Tv e la radio “di stato” controllate dai censori democristiani. Non esisteva una vera libertà di espressione: se volevi cantare le tue canzoni dovevi farle controllare dalla censura. I censori erano coloro che controllavano il pensiero politico e gli atteggiamenti e le parole che andavano contro la “morale comune”, controllavano persino i centimetri di gamba scoperta delle ballerine….

di Gianni ZANIRATO

 

CARA MAESTRA

di Luigi Tenco

Cara maestra, un giorno m’insegnavi
che a questo mondo noi, noi siamo tutti uguali;
ma quando entrava in classe il Direttore
tu ci facevi alzare tutti in piedi,
e quando entrava in classe il bidello
ci permettevi di restar seduti…

Mio buon curato, dicevi che la chiesa
è la casa dei poveri, della povera gente;
però hai rivestito la tua chiesa
di tende d’oro e marmi colorati;
come può adesso un povero che entra
sentirsi come fosse a casa sua?…

Egregio sindaco, m’hanno detto che un giorno
tu gridavi alla gente: Vincere o morire!
Ora vorrei sapere come mai
vinto non hai eppure non sei morto,
e al posto tuo è morta tanta gente
che non voleva né vincere né morire…

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