IL TARDIVO (E INUTILE) PASSAGGIO ALL’OPPOSIZIONE DELLA SPD.

Dopo il disastroso risultato alle elezioni, Martin Schulz ha annunziato che il Partito Socialdemocratico Tedesco non entrerà a far parte di una Grande Coalizione con la CDU di Angela Merkel.

E’ una mossa tardiva e inutile.

Intendiamoci: quando dico tardiva non intendo dire che l’SPD non dovesse fare parte del Governo che ha guidato la Germania fino a oggi. Anzi, io penso che farebbe bene a entrarvi di nuovo perché un governo CDU-SPD è l’unico che può dare stabilità alla Germania e all’Europa: altri governi favorirebbero politiche antiespansive sul piano economico e restrittive sui diritti dei cittadini, dei lavoratori e degli immigrati in particolare.

Dico tardiva perché l’SPD non è andata al governo con la Merkel con una propria identità di sinistra. Anzi si è impegnata in una rincorsa al Centro con la CDU, tanto che i programmi presentati agli elettori da questi due partiti erano quasi indistinguibili. Mentre questi due partiti erano impegnati a cercare di svuotare uno l’elettorato dell’altro, hanno lasciato scoperte le ali. Il risultato è stato che la costola di destra della CDU ha costituito il grosso della pattuglia dell’AFD, il partito xenofobo e neonazista. L’SPD ha ceduto voti un po’ a tutti: ai Verdi, ai Liberali, alla Linke e perfino all’AFD.

Come è già accaduto in Francia per il Partito Socialista, la SPD paga oggi una stupida corsa verso il Centro.

La scelta di andare all’opposizione è anche inutile senza un programma e una linea autenticamente di sinistra e a favore dei lavoratori.

La perdita di ogni connotato di sinistra prima o poi conduce alla disfatta.

Qualcuno dovrebbe spiegarlo a Renzi anche se sarebbe un’operazione inutile perché lui ascolta solo quando è allo specchio.

Renzi oggi si crogiola nel consenso dell’elettorato destra (come è risultato nella trasmissione di Bianca Berlinguer). Peccato che questo elettorato è pronto a votare l’originale anziché la copia. Infatti è sempre più probabile che Berlusconi sarà presto di nuovo in campo.

Con i sondaggi che ci sono oggi, nessun partito è in condizione di ottenere il premio di maggioranza: le prossime elezioni saranno proporzionali e gli appelli all’unità a tutti i costi sono falsi quanto inefficaci.

C’è però il rischio reale che, con il cinismo che gli è proprio, Berlusconi costruisca una alleanza che comprenda il fascista Salvini (che aveva inneggiato alla Le Pen e che ha fatto i complimenti all’AFD). Una tale alleanza potrebbe raggiungere la quota per il premio di maggioranza.

Il Centro Sinistra non è invece in grado di costituire una alleanza per la linea suicida di Renzi che punta all’autosufficienza del PD.

di Angelino RIGGIO

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