ADERISCO ALLO SCIOPERO DELLA FAME PER LO “IUS SOLI”

Per quel poco che conto, parteciperò alla iniziativa promossa dal ministro Graziano Del Rio di effettuare uno sciopero della fame a rotazione per fare approvare la legge dello Ius Soli.

Quando ero Sindaco ho concesso la cittadinanza italiana a numerosi stranieri residenti in Italia. Tutte persone belle, tra cui il fratello dell’ingegnere capo del Municipio, che rispettavano e conoscevano la Costituzione (cosa che non si può dire di molti italiani).

La legge dello ius soli permetterebbe di concedere la cittadinanza ai bambini che sono nati in Italia, parlano Italiano e studiano con i nostri figli.

E’ una legge di civiltà ferma in Parlamento perché il partito di Alfano, dopo averla votata in un ramo del Parlamento, non vuole votarla nell’altro per paura di perdere voti a favore della Lega: una posizione che si commenta da sé.

Ma un’altra maggioranza per approvarla è possibile unendo ai voti del PD, quelli di Sinistra Italiana, dell’MDP di Bersani.

Quando l’MDP di Bersani non ha votato il DEF (perché chiedeva meno tagli alla Sanità, eliminazione del superticket, più risorse per la scuola, , più investimenti e lavoro)  il PD di Renzi non si è fatto problema di raggiungere la maggioranza in Parlamento accettando i voti di Verdini. Perché non lo fa per lo ius soli, visto che i verdiniani sono disposti a votarlo?

Viene il sospetto che, parafrasando Orwell, tutti gli alleati di governo sono uguali ma alcuni sono più eguali degli altri. Tra Bersani e Alfano, Renzi preferisce l’alleato di destra, quello che riconosce a Renzi il merito di avere eliminato l’articolo 18, cosa che non era riuscita a Belusconi che pure ci aveva provato più volte (qualcuno ricorda Cofferati?).

di Angelino RIGGIO

2 comments Add yours
  1. Io partecipo allo sciopero della fame , per far approvare lo ius soli.
    Dobbiamo per dire che non sono sufficienti i voti del PD e MPD , se così fosse avremmo avuto la maggioranza anche al senato e non eravamo oblicati a fare alleanza con Alfano per governare .
    (Accordo fatto da Bersani nel 2013 ) .

  2. Ogni cittadino italiano è automaticamente cittadino europeo, se questa regola vale per tutti i paesi membri, no capisco perché no debba essere l’UE a gestire questo argomento con una legge rigorosamente uguale per tutti. Argomenti come questo che necessitano di un allineamento ce ne sono tantissimi altri, ad esempio l’immigrazione, l’educazione, il lavoro, la sicurezza l’economia eccetera.
    L’economia dovrebbe orientarsi verso il federalismo (come negli Stati Uniti di America), dove ogni Regione possa amministrarsi autonomamente senza diventare vacca da mungere da altre, scongiurando i rischi di secessione come sta accadendo per la Spagna con la Catalogna.
    Ora mi domando: “Cosa sta a fare l’UE che da quando costituita paga profumatamente i suoi apostoli senza risultati orientati a tenerla unita?”, e se non si capiscono fra di loro (purtroppo per parlare lingue diverse), allora che pagassero pure profumatamente dei bravi traduttori, ma facciano ciò che va fatto se non vogliamo diventare gli “Stati Divisi d’Europa”.
    Se tutti i partiti, partitini e non partiti, politici e antipolitici indirizzassero le loro energie (da sempre sprecate in lotte interne per accaparrarsi il potere) canalizzandole su questi principi fondamentali che ho elencato, forse riusciremo a costruire una Europa migliore da fare invidia al resto del mondo.

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