MOZIONE PD CONTRO IL GOVERNATORE DI BANKITALIA

Quasi un anno fa il grande costituzionalista Gustavo Zagrebelsky inutilmente cercava di spiegare a Matteo Renzi che la democrazia si basa sull’equilibrio dei poteri e  sul rispetto reciproco delle rispettive competenze. Lo faceva perché il combinato-disposto della riforma costituzionale e dell’Italicum portava a una concentrazione antidemocratica dei poteri.

Per fortuna il popolo italiano ha bocciato la pessima riforma costituzionale votata a colpi di maggioranza (come aveva fatto Berlusconi, punito anche lui dal voto popolare).

La riforma elettorale è stata invece bocciata perché incostituzionale.

Il potere democratico non è come il consiglio di amministrazione di un’azienda in cui chi ha la golden share controlla tutto. E la competizione democratica non è una partita a poker in cui chi ha il punto più alto si prende il piatto.

Errare è umano. Perseverare è diabolico.

Malgrado due solenni bocciature abbiamo assistito nel giro di pochi giorni a due ennesime forzature.

  • Giorni fa il governo è stato costretto a porre la fiducia sulla nuova legge elettorale, che è materia del parlamento.
  • Adesso il gruppo parlamentare renziano ha presentato una mozione di sfiducia contro Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia. Questo ha fatto infuriare perfino il mite Mattarella che ha invitato a “rispettare i ruoli e il bene del Paese”. La nomina del governatore infatti compete al Capo dello Stato su proposta del Governo.

In entrambi i casi, questi gesti sono una delegittimazione di Gentiloni.

Per  carità di patria non entro nel merito del perché Visco dovrebbe dimettersi. Certamente il sistema bancario ha molte colpe, a partire dal fatto di non avere usato il quantitative easing della  BCE per fare ripartire l’economia. Le colpe però non sono solo di Visco ma anche della CONSOB, del sistema giudiziario, della burocrazia, del governo e delle singole banche.

“E poi” si chiede Massimo Giannini su Repubblica “come fai a chiedere la testa del governatore che non ha vigilato, quando hai nell’armadio lo scheletro di Banca Etruria e di papà Boschi? Come fai a contestare il rigore morale e amministrativo di Via Nazionale (sede della Banca d’Italia), quando hai tenuto per mesi e mesi come consulente a Palazzo Chigi il procuratore di Arezzo Roberto Rossi, che stava indagando su Banca Etruria?”

di Angelino RIGGIO

3 comments Add yours
  1. Ho l’impressione che “piazzadi vittorio”stia diventando la voce di un partito o meglio contro un partito

    1. Piazzadivittorio è un luogo di approfondimento teorico e di argomenti. Penso che Leo non abbia difficoltà a rispondere con argomenti a ogni singolo argomento. Per mia fortuna sono libero da etichette come lo èquesto giornale online

    2. Piazzadivittorio è un luogo di approfondimento teorico e di argomenti. Penso che Leo non abbia difficoltà a rispondere con argomenti a ogni singolo argomento. Per mia fortuna sono libero da etichette come lo è questo giornale online

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