NICHELINO AL CIOCCOLATO

 

 

La simpatica iniziativa della Giunta Tolardo mi spinge a due considerazioni, entrambe rivolte ai giovani.

  • La prima è ai ragazzi dell’Erasmo: complimenti per avere ideato i vostri cioccolatini e grazie per averli collegati alla Palazzina di Caccia di Stupinigi la più prestigiosa preesistenza storica di Nichelino e uno dei principali assi di sviluppo del nostro territorio.
  • La seconda, sempre collegata al cioccolato, riguarda la storia di un ragazzo: Silvano Venchi.

Questi lavorava dall’età di 16 anni.  A 20 anni investe tutti i suoi risparmi per acquistare due calderoni di bronzo e potere cominciare così le sperimentazioni culinarie nel proprio appartamento.

Nel 1878 apre il proprio laboratorio in via degli Artisti a Torino.

Agli inizi del ‘900 si distingue soprattutto per le Nougatine, bon-bon a base di nocciole tritate e caramelle, ricoperte di cioccolato extrafondente. Il laboratorio si estende su 300 metri quadrati.

 

Nel 1900 l’azienda supera i 3.000 metri quadri e la Venchi è definita come “…la più elegante pralineria del Piemonte…”Nel 1960, quasi un secolo dopo la sua fondazione, la Venchi Unica si fonde con la Talmone costruendo un colosso con 300 punti vendita e 5.000 dipendenti.

Superata una crisi finanziaria, la Venchi riprende a crescere fino ad avere oggi filiali e negozi in tutto il mondo, da New York a Hong Kong.

 

Questa storia è raccontata nel libro “Una storia al cioccolato” e ci dice quanto sia importante che i giovani si mettano in gioco: se ne hanno il coraggio, ce la possono fare. Naturalmente bisogna studiare molto i problemi e gli spazi di mercato, essere disposti a un duro impegno e a sacrifici. Altrettanto naturalmente nulla garantisce contro il rischio dell’insuccesso. Se però si è disposti a tutto questo, si può fare.

Accettare il rischio è il motore del progresso. L’Italia è un Paese con grosse difficoltà economiche perché ha, come diceva Gramsci, un “capitalismo straccione” che non osa rischiare e che si appoggia al contributo pubblico o, per dirla con un argomento attuale, alle amicizie presso le banche.

di Angelino RIGGIO

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