CANZONE PER LA PACE: “DOVE VOLA L’AVVOLTOIO”

 (Parole di Italo Calvino, musica di Sergio Liberovici)

Recitativo

Un giorno nel mondo finita fu l’ultima guerra,

il cupo cannone si tacque e più non sparò

e, privo del triste suo cibo, dall’arida terra

un branco di neri avvoltoi si levò

 

RITORNELLO

Dove vola l’avvoltoio?

Avvoltoio, vola via

vola via dalla terra mia

che è la terra dell’amor

 

L’avvoltoio andò dal fiume

ed il fiume disse: “No !

avvoltoio vola via, avvoltoio vola via.

Nella limpida corrente

ora scendon carpe e trote

non più i corpi dei soldati

che la fanno insanguinar”

 

RITORNELLO

 

L’avvoltoio andò dal bosco

ed il bosco disse: “No !

avvoltoio vola via, avvoltoio vola via.

Tra le foglie, in mezzo ai rami

passan sol raggi di sole,

gli scoiattoli e le rane

non più i colpi del fucil”.

 

RITORNELLO

 

L’avvoltoio andò dall’eco,

e anche l’eco disse: “No !

avvoltoio vola via, avvoltoio vola via.

Sono canti che io porto

sono i tonfi delle zappe,

girotondi e ninne nanne,

non più il rombo del cannon”.

 

RITORNELLO

 

L’avvoltoio andò ai tedeschi

e i tedeschi disser: “No !

avvoltoio vola via, avvoltoio vola via.

Non vogliam mangiar più fango,

odio e piombo nelle guerre,

pane e case in terra altrui

non vogliamo più rubar

 

RITORNELLO

 

L’avvoltoio andò alla madre

e la madre disse: “No !

avvoltoio vola via, avvoltoio vola via.

I miei figli li dò solo

a una bella fidanzata

che li porti nel suo letto

non li mando più a ammazzar”

 

RITORNELLO

 

L’avvoltoio andò all’uranio

e l’uranio disse: “No !

avvoltoio vola via, avvoltoio vola via.

La mia forza nucleare

farà andare sulla luna,

non deflagrerà infuocata

distruggendo le città”

 

RITORNELLO

 

Recitato

Ma chi delle guerre quel giorno aveva il rimpianto

in un luogo deserto a complotto si radunò

e vide nel cielo arrivare girando quel branco

e scendere, scendere, finchè qualcuno gridò:

 

cantato

Dove vola l’avvoltoio

avvoltoio vola via,

vola via dalla testa mia…..

ma il rapace li sbranò

 

Canzone nata durante la Guerra Fredda scritta dal grande scrittore Italo Calvino.

La guerra nucleare sembrava allora sempre più vicina ma USA e URSS in realtà non la volevano. Sapevano che la guerra nucleare sarebbe stata disastrosa sia per il vincitore sia per il vinto. La diplomazia cercò sempre una strada per il dialogo: e sono ormai passati 72 anni dalle bombe atomiche a Hiroshima e Nagasaki!

  Oggi il dittatore nordcoreano e statunitense sono decisi a lasciare ben poco spazio alla diplomazia (ricordiamo anche il non rispetto da parte di Trump dell’accordo siglato da Obama con l’Iran che di certo non aiuta la distensione).

 Gli USA e il Nord Corea sembrano vogliano capire solo la ragione della forza militare. Il maggiore pericolo che grava sull’umanità (è banale ma occorre ricordarlo) è l’esistenza stessa delle armi nucleari: per millenni gli stati si sono annientati a vicenda, ma non hanno mai minacciato la scomparsa dello stesso genere umano.

   Ormai è ufficiale che gli Stati Uniti hanno proposto alla Corea del Sud di schierare testate nucleari tattiche sul suo territorio in violazione del Trattato di Non Proliferazione: un irresponsabile gioco al rialzo! Una vera ricetta per il disastro nucleare!

La sola via possibile è il negoziato.

  Personalmente non mi piacciono né Trump né Kim e penso che la sola via possibile sia un negoziato che stabilisca la messa al bando delle armi nucleari e la loro veloce eliminazione.

  Sarò un inguaribile romantico ma credo ancora che i popoli del mondo non vogliano la guerra e la fine dell’umanità.

   Tra le cose che non capisco: siamo sull’orlo del precipizio eppure nessuno organizza una manifestazione per la pace? Perché? Sveglia sinistra o ti sei anche dimenticata delle grandi battaglie per la pace che hai da sempre condotto?

  Si discute sempre se una certa cosa sia o no di sinistra (vero Renzi?) ma la difesa della pace non è più considerata una battaglia “di sinistra”?

 

di Gianni ZANIRATO

 

P.S. La battaglia per la pace non dovrebbe essere, comunque,  né di sinistra né di centro né di destra. La bomba atomica non fa differenza tra un renziano, un bersaniano, un cattolico o un ateo.

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