LA LEZIONE SULLA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE

Continua con successo il corso di questo decimo anno della Scuola di Formazione Politica. Il corso ha per titolo “Rivoluzioni” prendendo spunto dal centenario della Rivoluzione in Russia nel 1917.

Venerdì 27 Ottobre nel Salone della libreria il Cammello il professor Sergio Soave ha illustrato quell’evento che ha cambiato non solo la Russia ma la storia del secolo scorso che, non a caso, Hobsbawm ha denominato il secolo breve. Un secolo dura normalmente cento anni: quello appena trascorso è stato segnato da due date fondamentali: il 1917, data della rivoluzione bolscevica, e il 1991, data del crollo dell’impero sovietico.

Soave, facendo ricorso a filmati originali dell’archivio di stato russo, ha spiegato la vita sotto lo zar: la miseria, la burocrazia, la repressione, i contadini trattati come schiavi e tutte le altre misere condizioni che hanno magistralmente illustrato i grandi scrittori russi come Cechov, Dostoevskij, Gogol, ecc.

Ha mostrato come le due guerre, quella russo-nipponica e la prima guerra mondiale, hanno portato a condizioni estreme il popolo russo causando un primo movimento, quello del pope Gapon, nel 1905 soffocato nella Domenica di Sangue e sfociando poi nella rivoluzione di Febbraio con Kerenskij e in quella di Ottobre guidata da Lenin.

Con obiettività si è parlato sia delle enormi difficoltà di fare ripartire l’economia (e le sofferenze che questo ha causato) sia dell’intervento con armi ed enormi finanziamenti da parte di quasi tutte le Nazioni europee per sostenere la controrivoluzione, una guerra civile durata tre anni che ha causato milioni di morti.

Con altrettanta obiettività sono stati messi in evidenza sia l’eliminazione sistematica degli oppositori interni (che coinvolgevano non solo singoli capi ma centinaia di migliaia di persone), sia il ruolo fondamentale dell’Armata Rossa per distruggere il Nazismo.

Né si è taciuto dei privilegi dei burocrati e della politica espansionista verso l’Europa dell’Est. Nessuno può tacere però di quanto il punto di riferimento dell’Unione Sovietica, della prima rivoluzione marxista vittoriosa, sia stato fonte di speranza, di impegno e di lotte per un mondo migliore in ogni Paese.

In Italia in particolare gli ideali comunisti hanno alimentato la lotta partigiana, le battaglie sindacali, quelle per i diritti civili e per la pace.

Ovviamente un episodio di così enorme portata non può esaurirsi in una pur ricca relazione, né in questa brevissima sintesi. Per questo suggerisco la lettura del bel libro “Dieci giorni che sconvolsero il mondo” di John Reed.

Interessanti anche su www.repubblica.it le dodici puntate in cui Ezio Mauro racconta la Rivoluzione Russa corredata di 12 filmati che la ricostruiscono in loco da Rasputin fino all’ultimo atto del massacro dei Romanov.

Il prossimo appuntamento con il corso “Rivoluzioni” della sfp sarà Venerdì 1 Dicembre con Gianni ZANIRATO che ci parlerà della Comune di Parigi.

di Angelino RIGGIO

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