UN’ALTRA SPLENDIDA GIORNATA DI SOLE

“Domani avremo un’altra splendida giornata di sole”, chiosa la signorina in TV addetta alle previsioni del tempo. Ma davvero è così splendida la giornata di fine Ottobre che ci attende, ancora con oltre 20 gradi?

 

Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young hanno vinto il Nobel per la medicina proprio quest’anno grazie ai loro studi sui ritmi circadiani. Si tratta di quella innata capacità che noi tutti, e anche le piante e gli animali, abbiamo per adattarci all’alternarsi del giorno e della notte, nonché delle stagioni. Per capire quanto sia importante basti pensare all’effetto che si ha sperimentando il jet lag.

 

Questa persistente primavera sta diventando decisamente pericolosa. Nella Pianura Padana la grande siccità di questi ultimi mesi sta partorendo disastri immani: fiumi in secca, danni all’agricoltura, scarsità delle risorse idriche anche per gli approvvigionamenti d’acqua potabile, crescita esponenziale dei livelli di smog e da ultimo anche il problema incendi che sta devastando in questi giorni le montagne piemontesi.

 

Allargando lo sguardo troviamo cicloni tropicali in Irlanda, ghiacciai che perdono un metro di spessore in un solo anno (come avvenuto a Les Deux Alpes) o ancora uragani sempre più frequenti e sempre più violenti nelle regioni tropicali.

 

Questa situazione drammatica è dovuta sicuramente ai cambiamenti climatici provocati dall’uomo. Può essere fermata? Forse. Di sicuro bisogna far presto, perché siamo già in ritardo.

 

Non aiuta certo l’elezione di un personaggio come Donald Trump, che ignora e nega completamente il problema, né i vari egoismi nazionali, né tantomeno i giganteschi interessi delle varie lobby interessate a mantenere altissimi i livelli di consumo e di sfruttamento delle risorse naturali. Il petrolio, naturalmente. Ma anche il feroce consumo di suolo o il disboscamento che procede ancora a ritmi serratissimi.

 

Quello che è certo è che negli anni a venire questi problemi saranno sempre più frequenti con danni incalcolabili. Siamo tutti chiamati a un radicale cambiamento delle nostre abitudini di vita, e bisogna farlo il prima possibile.

 

La questione ambientale, spesso ignorata o comunque troppo spesso sottostimata, deve assolutamente essere posta al centro dell’azione politica.

 

A breve ricomincerà una nuova campagna elettorale (forse mai finita). Ci sarà un sicuro martellamento sul problema dell’immigrazione con false invasioni, sul tema del lavoro con semplicistiche soluzioni, sulla pressione fiscale con mirabolanti intuizioni e via discorrendo… non ci sarà un serio ragionamento sulla problematica esposta in questo articolo. Occorrono politiche ambientali serie e strutturali. Qualcosa è stato fatto, ma non è assolutamente sufficiente. Lo vediamo per come agiamo sempre in situazioni di emergenza. Un grosso piano per le infrastrutture, tra l’altro, aiuterebbe moltissimo anche a rilanciare l’economia.

 

Nel frattempo domani sarà un’altra splendida giornata di sole.

 

di Antimo DE RUOSI

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