LE ELEZIONI IN SICILIA E A OSTIA 3

Il peso specifico.

In fisica il peso specifico è un rapporto tra un peso e un volume.

In democrazia il peso di una forza politica dovrebbe essere proporzionato al numero dei voti che raccoglie. In una democrazia malata non è così. Ci sono due fatti accaduti ieri che lo dimostrano.

  • Il giornalista della RAI Daniele Piervincenzi è stato picchiato duramente da Roberto Spada a Ostia. Costui è il fratello del boss Carmine Spada, condannato a 10 anni per estorsione con l’aggravante mafiosa. Il clan Spada alle elezioni comunali ha sostenuto Casa Pound, una organizzazione filonazista come l’AFP in Germania e Alba Dorata in Grecia. Questa formazione politica ha ottenuto un 10% di voti. Sembrano tanti ma in realtà sono solo il 3,6% del corpo elettorale perché l’astensione a Ostia è stata del 64%.
  • Il deputato neoeletto in Sicilia nell’alleanza di Centro Destra, Cateno De Luca, è stato arrestato per evasione fiscale e fatture false per 750 milioni di euro. De Luca aveva ottenuto 4.500 preferenze, un numero che non intacca lo scarto con cui Musumeci ha vinto contro Cancelleri. Non sarebbero decisivi nemmeno i 18.000 voti di Claudio Genovese transitati dal padre al figlio come una eredità di famiglia. Ma il giornalista Andrea Scanzi ha calcolato che la somma delle preferenze ottenute dagli impresentabili vale 185.000, quanto bastava perché vincesse il candidato dei Cinquestelle.

Musumeci, con una tecnica ormai collaudata, ha dichiarato che gli impresentabili erano stati candidati “a sua insaputa” e che gli arrestati sono “brave persone” fino al terzo grado di giudizio.

Con la possibile vittoria del Centro Destra alle politiche dovremo riabituarci a queste dichiarazioni rituali. Infatti i personaggi più indecenti non saranno messi da parte, anzi saranno corteggiati. Perché, specialmente con la legge elettorale Renzi-Rosato-Berlusconi, per vincere in ogni collegio tutti cercheranno di raccogliere ogni singolo pacchetto di voti sia che vengano da Casa Pound (come farà la Meloni) sia che vengano da uno scambio voti-favori in cui è maestro il Centro Destra (ma purtroppo non solo lui), sia che vengano perfino (come purtroppo è già successo) dalle mafie.

L’indebolimento del voto d’opinione porta a un aumento del peso specifico di questi soggetti.

Solo un recupero di idealità, impegno e generosità della politica che sappia fare gli interessi sociali del popolo degli astenuti può fermare questo imbarbarimento della politica.

A costo di sembrare ripetitivi, ricordiamo le parole di Zagrebelsky:

L’astensionismo non è solo quantità ma anche qualità. Favorisce la corruzione di quel che resta della politica, poiché inaridisce il voto di opinione, mentre gli scambisti di voti e favori non si astengono di certo. Dunque cresce l’incidenza percentuale del consenso ottenuto con metodi collusivi.”

Si tratta di una emergenza democratica.

Di Angelino RIGGIO

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