SUTHERLAND SPRINGS

Southerland Springs è un piccolo borgo in Texas. Conta 400 abitanti. Più esattamente li contava, perché quasi uno ogni 10 è stato ucciso. Pochi giorni fa, un uomo è entrato in chiesa con giubbotto antiproiettile e armato di tutto.

Ha ucciso 24 persone.

Patrick Kelley, il pluriomicida, era un ex militare di 26 anni, con un passato in ospedale psichiatrico e condannato al carcere per violenze in famiglia contro la moglie e il suo bambino. Nonostante questo, oltre alle micidiali armi con cui aveva fatto il massacro, aveva la macchina piena di altre armi da fuoco.

Gli Stati Uniti rispetto ai Paesi OCSE hanno un numero 10 volte superiore di vittime per armi da fuoco. Queste vengono usate solo nell’1% dei casi per difesa personale e gli omicidi per legittima difesa sono solo il 2,7%.

La gravità di quest’ultimo episodio, il tipo di armi usate e i problemi psichici e comportamentali dell’assassino hanno riproposto il dibattito sulla vendita e l’uso delle armi negli USA.

In particolare è stata avanzata una proposta di legge per limitare l’uso dei bump stock, dispositivi che trasformano i fucili semiautomatici in armi automatiche e quindi permettono di sparare più velocemente. Ne aveva uno Stephen Paddock, l’autore della strage di Las Vegas (59 morti e 500 feriti).

Più del 90% degli Americani è favorevole ai controlli sui precedenti di tutti quelli che comprano armi.

Eppure queste proposte di legge, come molte altre in passato, non hanno molte probabilità di essere approvate.

Perché?

Perché il mercato di diffusione delle armi solo in USA vale l’1% del Prodotto Interno Lordo americano cioè un centesimo di 18,7 migliaia di miliardi di dollari. Si capisce così come la NRA (National Rifle Association) possa essere molto generosa nei confronti dei media che la appoggiano, nella pubblicità e durante le campagne elettorali.

Avete un amico alla Casa Bianca” ha detto Donald Trump alla convention annuale della NRA. “Soltanto un candidato in campagna elettorale è venuto a parlarvi. Quel candidato è adesso il Presidente degli Stati Uniti ed è qui. Mi avete sostenuto e io sosterrò voi.”

Non ne dubitiamo.

Il suo commento infatti dopo la strage in chiesa è stato: “Se il pastore fosse stato armato, i morti sarebbero stati meno.”

di Angelino RIGGIO

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  1. il controllo sulle armi è una piaga negli USA ma anche qui da noi non scherza, purtroppo la microcriminalità dilaga e la gente ha paura ma non è con un’arma che si risolve, io penso che una cosa basilare è la presenza dello stato con le forze dell’ordine sul territorio e soprattutto pene giuste e certe da parte della magistratura che dovrebbe avere i mezzi per essere rapida senza dover aspettare anni per una sentenza, perciò leggi più snelle e pene senza sconti

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