Torino, ragazzina insultata e presa a calci sul bus perché nera: “Inutile che vai a scuola tanto finisci sulla strada”

La quindicenne, campionessa di basket ha denunciato l’episodio ai carabinieri.

di CARLOTTA ROCCI “La Repubblica”

11 novembre 2017

Quando racconta, Giulia piange. Prima chiusa nel bagno della scuola con un’amica, poi al telefono con la mamma e ieri sera anche davanti ai carabinieri che hanno raccolto la sua denuncia. Un uomo l’ha insultata e presa a calci sul bus per il colore della sua pelle: «Togliti dalla mia vista», le ha detto ieri mattina, intorno alle 8, quando è salita sul 63.  L’uomo – un signore che Giulia descrive sulla sessantina con una tuta da lavoro – era seduto su uno dei sedili più vicino alle porte del bus e l’ha attaccata non appena l’ha vista salire.
«Mi sono spostata ma il bus era pieno e non ho potuto allontanarmi di molto». Lui ha continuato a borbottare ma Giulia ha fatto finta di niente con le cuffiette piantate nelle orecchie. Alla fine ha staccato la musica per capire se quell’uomo ce l’avesse ancora con lei. «E’ inutile che vai a scuola, tanto finirai per strada, tornatene al tuo paese». Ma il suo paese è quello in cui prende tutte le mattine il bus delle 8 per andare a scuola. Giulia è italiana, anzi italianissima. Ha 15 anni e la sua mamma è italiana, il papà è di origine africana. Studia alle superiori, a Torino, e gioca a basket. Ha la carta d’identità, il passaporto, il codice fiscale. E la pelle scura ma questo non c’entra niente, almeno così credeva fino a ieri mattina.
La ragazzina non ha reagito agli insulti, «Era troppo spaventata», racconta il presidente della squadra di basket dove gioca da tempo Giulia che è una giovane promessa di questo sport. E’ scesa alla sua fermata e si è sfogata solo quando è arrivata a scuola poi ha chiamato la madre. E’ stata lei a confrontarsi con il presidente della società di basket: «Mi ha chiamato la mamma per capire cosa fare. Insieme abbiamo deciso di denunciare quello che era successo ai carabinieri. Non so se si riuscirà ad identificare questa persona ma quello che è successo è grave –  dice – Torino è una città internazionale ed episodi non dovrebbero succedere. Io ho a che fare con i giovani tutti i giorni e, senza voler fare il moralista, so quanto può essere scioccante per una ragazzina subire un trattamento simile. Sarebbe dura anche per un adulto. Considero Torino la mia città e mi dispiace che succedano queste cose ancora oggi».

Articolo proposto da Gianni Zanirato

 

Commento

Rispondo al gravissimo episodio con una serie di pensieri antirazzisti e con la solidarietà assoluta alla nuova italiana. Le auguro un grande successo nello sport che ha scelto e di trovare sempre meno ignoranti sul suo cammino.

  Se dovessimo svegliarci una mattina e scoprire che tutti sono della stessa razza, credo e colore, troveremmo qualche altra causa di pregiudizio entro mezzogiorno.
(George David Aiken)

Il razzismo è la più grave minaccia dell’uomo verso l’uomo – il massimo di odio con il minimo di ragione.
(Abraham Joshua Heschel)

Le lacrime di un uomo rosso, giallo, nero, marrone o bianco sono tutte uguali.
(Martin H. Fischer)

Il fascismo si cura leggendo e il razzismo si cura viaggiando.
(Miguel de Unamuno)

Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca.
La tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi.
La tua auto è giapponese
e il tuo caffè è brasiliano.
Il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano.
La tua pizza è italiana
e la tua camicia hawaiana.
Le tue vacanze sono turche,
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo,
non rimproverare al tuo vicino
di essere straniero.
(Anonimo)

Io appartengo all’unica razza che conosco, quella umana.
(Albert Einstein)

Il razzismo è un’assurda invenzione dell’uomo. Che lingua parla il vento? Di che nazionalità è una tempesta? Da quale paese viene la pioggia? Di che colore è un fulmine?
(Fabrizio Caramagna)

Spesso è più facile indignarsi per una ingiustizia commessa dall’altra parte del mondo che per una oppressione e discriminazione a mezzo isolato da casa.
(Carl T. Rowan)

Il razzismo è stupido. Io sono bianco, nero e asiatico. Eppure tutti mi amano.
(Un panda)

La lavanderia è l’unica posto dove le cose dovrebbero essere separate in base al colore
(Anonimo)

Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli.
(Martin Luther King)

Siamo sempre lo straniero di qualcun altro. Imparare a vivere insieme è lottare contro il razzismo.
(Tahar Ben Jelloun)

Noi odiamo alcune persone perché non le conosciamo; e non le conosceremo mai perché le odiamo.
(Charles Caleb Colton)

Il pregiudizio razziale troverà sempre un fertile terreno in quella piccola e debole cosa che è il cervello umano.
(James Baldwin)

Riconoscere la diversità non è razzismo. È un dovere che abbiamo tutti. Il razzismo però deduce dalla diversità degli altri uomini la diversità dei diritti. Noi invece pensiamo che i diritti siano gli stessi per tutti gli uomini.
(Giuseppe Pontiggia)

Meno è intelligente il bianco, più gli sembra che sia stupido il negro.
(André Gide)

Oggi sappiamo con certezza che la segregazione è morta. L’unica domanda che rimane è quanto costoso sarà il funerale.
(Martin Luther King)

Il razzismo è una malattia. È un cattivo funzionamento della mente che compromette le relazioni umane, è una malattia psichicamente contagiosa conseguente al fatto che una mente predisposta viene infettata da idee false, patologiche, che producono ostilità verso altri gruppi e verso i loro membri.
(Ashley Montagu)

Se non giudichi un libro dalla sua copertina perché lo fai con una persona?
(Anonimo)

Io non ho pregiudizi razziali, e penso di non avere pregiudizi di colore, né pregiudizi di casta, né pregiudizi, credo. Anzi, lo so. Posso sopportare qualsiasi società. Tutto ciò che m’importa sapere di un uomo è che sia un essere umano – ciò è abbastanza per me; non potrebbe essere niente di peggio.
(Mark Twain)

Il razzismo è l’espressione più evidente delle paure degli uomini… Sapere che non siamo soli, né siamo i migliori.
(Anonimo)

Per me quello che conta, in una persona, non è che sia ebrea o cattolica, ma che sia degna di rispetto. E sono convinta che non esistano le razze, ma i razzisti.
(Rita Levi-Montalcini)

Fino a quando la giustizia non sarà cieca al colore, fino a quando l’istruzione non sarà inconsapevole della razza, fino a quando l’opportunità non sarà indifferente al colore della pelle degli uomini, l’emancipazione sarà un proclama ma non un fatto.”
(Lyndon B. Johnson)

Io sono del colore di colui che viene perseguitato.
(Alphonse de Lamartine)

Ma supponiamo che Dio sia nero. Cosa accadrebbe se un giorno andassimo in paradiso e noi, tutti noi che abbiamo trattato i neri come esseri inferiori, scoprissimo che Lui non è bianco?
Allora? Qual è adesso la nostra risposta?
(Robert F. Kennedy)

Noi tutti dovremmo sapere che è la diversità che rende ricco un arazzo, e dovremmo capire che tutti i fili dell’ arazzo sono uguali in valore, non importa quale sia il loro colore.
(Maya Angelou)

Il razzismo è una forma di vandalismo che invece che danneggiare le città danneggia le persone di tutte le età!
(Victor Vieira Lopes)

Il razzismo è il luogo comune dove tutti gli stupidi si incontrano
(Anonimo)

Mai fidarsi di qualcuno che dice che non guarda il colore. Questo significa che, per lui, tu sei invisibile.
(Nayyirah Waheed)

Il razzismo genera razzismo come la putrefazione il verme.
(Robert Sabatier)

Il pregiudizio è figlio dell’ignoranza.
(William Hazlit)

In questa generazione ci pentiremo non solo per le parole e le azioni odiose delle persone cattive, ma per lo spaventoso silenzio delle persone buone.
(Martin Luther King)

La prima domanda che il sacerdote levita chiese era: “Se mi fermo ad aiutare quest’uomo, che cosa succederà a me?”
Ma… il buon samaritano invertì la domanda: “Se non mi fermo ad aiutare quest’uomo, cosa accadrà a lui?”
(Martin Luther King)

Mi rifiuto di accettare l’idea che l’umanità sia incatenata con nodi tragicamente indissolubili alla notte senza stelle del razzismo e della guerra al punto che l’alba luminosa della pace e della fratellanza non possa mai diventare realtà …. credo che la verità disarmata e l’amore incondizionato avranno l’ultima parola.
(Martin Luther King)

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.
(Martin Luther King)

Se chiudi con il razzismo ti si apre un mondo.
(Slogan dell’Unicef)

Nessuno è nato odiando qualcun altro per il colore della pelle, o il suo ambiente sociale, o la sua religione. Le persone odiano perché hanno imparato a odiare, e se possono imparare a odiare possono anche imparare ad amare, perché l’amore arriva in modo più naturale nel cuore umano che il suo opposto.
(Nelson Mandela)

Gianni ZANIRATO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *