CENTRO SINISTRA?

Le responsabilità della sinistra interna al PD.

Sono molto pessimista su un’alleanza tra le forze del centrosinistra. Questa è legata a qualcosa di estremamente improbabile, se non impossibile: un gesto di umiltà da parte di Renzi.

Non si tratta di cedere sulla leadership. Dopo molti tentennamenti ha dichiarato di volerlo fare. Ma rischia di essere una delle solite furbate che hanno annoiato del tipo “Letta stai sereno”. Il segretario del PD sa bene che queste saranno di fatto elezioni proporzionali e che nessuno schieramento raggiungerà il 40% dei voti. Il futuro Presidente del Consiglio sarà deciso dalle trattative e dai rapporti di forza del dopo voto.

Il gesto di umiltà sta nel riconoscere che, tranne che alle europee (per i motivi che ho più volte spiegato) il PD di Renzi ha solo macinato sconfitte elettorali e che

la politica della rottamazione ha lasciato solo macerie a sinistra.

Ma non è solo colpa di Renzi. La sinistra interna non ha saputo opporsi al jobs act, alla “buona scuola”, al bullismo in Europa, alle forzature sulla riforma istituzionale, alla opaca politica verso le banche, al mobbing nei confronti di chi dissentiva (Letta, Civati, Speranza, Bersani, ecc.), alla mancata riflessione dopo le batoste elettorali, alla trasformazione del PD da partito plurale a partito del capo, ecc.

      

 

Soprattutto non ha impedito la trasformazione del Partito Democratico in un partito di centro.

Quando si parla di fare una alleanza di Centro Sinistra, tutti hanno chiaro chi rappresenta la sinistra: l’MDP, Sinistra Italiana, Possibile di Civati, Pisapia, forse la Bonino.

Ma il Centro chi è? Il minuscolo Alfano? L’impresentabile Verdini? Il condannato Formigoni?

Il Centro è il PD. Ma è questo che vogliono i rappresentanti della sinistra interna al PD? Una nuova DC?

E’ ora di finirla di giocare a chi non vuole fare l’alleanza di Centro Sinistra nella speranza di rubacchiare qualche voto all’altro. Se un elettore di sinistra deve scegliere tra un rottamatore e uno scissionista, finirà per votare altri o più probabilmente non voterà per nulla.

In Italia c’è un enorme problema di rappresentanza. Metà degli elettori non si riconosce in nessun partito. E’ un problema di democrazia. Il Centro Sinistra ha il dovere di farsene carico.

Non si tratta di fare un accordo di basso profilo pur di cercare di perdere il meno possibile nei collegi. Bisogna costruire un grande progetto riformatore che riconosca con umiltà gli errori fatti e sappia ridare speranza a chi è stato lasciato solo, senza lavoro, senza i soldi per pagare i ticket, senza riconoscimento del proprio valore in Italia, senza sicurezza nel posto di lavoro, con una scuola in enormi difficoltà.

Bisogna, generosamente, lasciare la guida di questa coalizione a chi si è impegnato nel volontariato e sul territorio.

di Angelino RIGGIO

 

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