Ue: “I no vax (NO VACCINAZIONI) responsabili morali per la morte di diversi bambini”

ALBERTO D’ ARGENIO “La Repubblica” 23/11/17

 

   BRUXELLES. “I movimenti no vax (no vaccinazioni) hanno la responsabilità morale per la morte di diversi bambini”. La sentenza senza appello arriva dal Commissario europeo alla Sanità, Vytenis Andriukaitis, rispondendo a una domanda sulle posizioni del Movimento 5 Stelle sui vaccini. Presentando il rapporto di Bruxelles sullo stato della salute nell’Unione, ha aggiunto: Le famiglie che seguono le raccomandazioni dei movimenti no-vax sono costrette a seppellire i loro bambini“. Per poi consigliare loro di “fare il giro dei cimiteri europei, dove ci sono ancora tombe di persone morte all’inizio del 19esimo secolo perché non c’erano vaccini” e capire che questi movimenti “ci riportano decenni indietro, agli anni dell’oscurantismo, all’età della pietra”.

Per questa ragione Andriukaitis ha chiesto ai governi di “sostituirsi” ai genitori che non vaccinano i figli. Per “proteggere il loro diritto alla vita” imponendo la vaccinazione obbligatoria: “I bambini non possono scegliere”, noi sì. D’altra parte, sottolinea Bruxelles, in Italia “la riduzione delle vaccinazioni ha portato a un’epidemia preoccupante di casi di morbillo nel 2016 e 2017”.

Articolo proposto da Gianni Zanirato

COMMENTO

  Il problema delle vaccinazioni è stato affrontato con molta chiarezza e crudezza da parte della Commissione Ue. Sono state utilizzate parole che non mi sarei aspettato. Ma è giusto così. Non si può fare il tifo per il sì o per il no come fossimo ad una partita di calcio. Non vi sono dubbi: occorre vaccinare i nostri bambini.

  Nella mia infanzia nel Veneto (c’erano le vaccinazioni) non ho mai avuto un compagno di gioco con la poliomielite. Li ho conosciuti invece alle elementari a Torino: erano bambini provenienti dal Sud dove la vaccinazione era un optional. Poveri miei compagni che non potevano giocare a calcio con noi!!!

  Purtroppo ancora oggi le vaccinazioni sono vietate, di fatto (non per motivi ideologici, ma per la mancanza di medicinali) ai bambini dei paesi più poveri.

   I bambini che hanno avuto la fortuna di nascere nei paesi più ricchi e sviluppati hanno moderni sistemi sanitari che garantiscono la vaccinazione gratuita. In classe mio figlio non ha mai avuto un compagno di classe poliomielitico.

  Ma negli ultimi anni si è diffusa, proprio nei paesi più ricchi, una certa diffidenza nei confronti dei vaccini per bambini, alimentata anche da alcune campagne vaccinali inutili che sono state programmate negli scorsi anni contro presunte pandemie influenzali (che poi si sono rivelate autentiche “bufale” ed hanno arricchito le multinazionali farmaceutiche). Ma questa diffidenza è sbagliata e pericolosa: ne pagano le spese i nostri figli.

  I vaccini, prodotti a centinaia di milioni (se non miliardi) di dosi ogni anno, e diffusi in tutto il mondo, non sono affatto pericolosi: se lo fossero, vaccinare sarebbe un errore troppo grave per non suscitare conseguenze visibili a tutti (visto che l’iniezione di un vaccino avviene miliardi di volte ogni anno); inoltre sarebbe veramente incredibile l’esistenza di un “complotto” così organizzato da coinvolgere tutti i governi del pianeta (che acquistano e diffondono vaccini) a danno di centinaia di milioni di innocenti creature.

  C’è poi un pericolo nel rifiuto delle vaccinazioni: chi oggi si può permettere di non vaccinare il proprio figlio senza esporlo a gravi rischi, lo fa perché le malattie contro le quali dovrebbe vaccinarlo, proprio grazie alla vaccinazione di massa, sono praticamente sparite. Ma se tutti facessero così, in poco tempo le malattie ritornerebbero e i bambini subirebbero nuovamente i danni della poliomielite, della difterite, della pertosse, della meningite, ecc. ecc.

  Chi ama veramente i propri figli li vaccina per il loro bene e per il bene dei loro compagni di gioco. Non è giusto rivedere malattie che credevamo scomparse: la scienza deve essere una nostra amica non una nemica. Purtroppo per una scelta pseudoscientifica si rischia di rendere infelici per tutta la vita dei bambini.

  Tornando alla poliomielite affermo con forza che ogni bambino DEVE poter giocare a pallone.

di Gianni ZANIRATO

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