ANCORA contro il fascismo che avanza.

Senza nulla togliere al lavoro eccezionale fatto da Caselli e Dalla Chiesa, penso che per sconfiggere il terrorismo sia stato determinante Luciano Lama. Voglio dire che le forze di polizia e la magistratura non avrebbero vinto contro i terroristi se il sindacato, tutti i sindacati, e le forze di sinistra non avessero tolto loro ogni alibi di rappresentare gli operai e i loro interessi.

In un libro che ho già richiamato in altra sede, Le due guerre: perché lo Stato ha sconfitto il terrorismo e non la mafia, Caselli spiega quanto la guerra a questi fenomeni sociali aberranti non possa essere condotta solo dalle forze investigative e repressive. E’ indispensabile svuotare il mare in cui questi pesci pericolosi nuotano, creare e favorire una diffusa riprovazione sociale nei loro confronti.

L’articolo che ci ha proposto giorni addietro Gianni Zanirato mostra un elenco impressionante di atti compiuti l’anno scorso da gruppi neofascisti. Anche in questo caso le forze di polizia e la magistratura fanno quello che possono ma è indispensabile rompere la rete di contiguità, complicità e l’intreccio di interessi che li collega al Centro Destra.

Ma nessuno dei Partiti di Centro Destra lo farà.

Ognuno di loro ha più o meno marcati i caratteri del fascismo.

Ce li ha la Lega di Salvini che, con la sua campagna contro gli immigrati porta dentro di sé una delle infamie peggiori del fascismo: le leggi razziali.

Ce li ha Fratelli d’Italia della Meloni che con le sue idee sovraniste ripropone il nazionalismo (che è cosa diversa dal patriottismo) che ha portato alla Seconda Guerra Mondiale, causa di infiniti morti e mutilati, devastazioni e distruzioni all’Italia e all’Europa.

Ce li ha Berlusconi che con la sua potenza mediatica rappresenta quello che il Fascismo ha sperimentato per primo e poi esportato in tutte le dittature del mondo: la manipolazione delle coscienze.

Naturalmente questi personaggi fanno di tutto per mascherare la loro natura fascista. Sminuiscono la gravità degli atti di Forza Nuova o Casa Pound, cercano di nascondere la loro contiguità anche elettorale con questi fascisti dichiarati e i gruppi di criminalità organizzata (tranne poi a scoprire i legami tra la Giunta Alemanno e Mafia Capitale).

Fanno inoltre un lifting accurato:

  • Salvini ha fatto togliere dal simbolo della Lega la parola Nord per cercare di fare dimenticare che le parole razziste usate oggi contro gli immigrati sono le stesse usate contro i meridionali
  • La Meloni ha fatto togliere dal simbolo la fiamma tricolore che il MSI aveva messo per ricordare la famigerata Repubblica di Salò che aveva collaborato con i Nazisti
  • Berlusconi, grazie anche a una campagna di stampa indecente, si presenta come un padre della patria. Anzi di lui, nella neonata coalizione di Centro Destra, si dice che sarà il garante democratico. Si tace del fatto che Berlusconi con il suo conflitto di interessi ha rappresentato e rappresenta tuttora, mutatis mutandis, la componente più nefasta del fascismo: quella della corruzione dilagante, della contiguità con i nobili e Sua Altezza (si fa per dire), del sostegno a un capitalismo cialtrone che è da sempre la principale rovina dell’Italia.

Nel nostro Paese gli imprenditori veri hanno avuto vita dura. Imprenditore vuol dire colui che è disposto a compiere un’impresa, una cosa difficile che richiede coraggio e comporta un rischio: è questo che, in una certa misura, giustifica l’utile e il guadagno.

In Italia questi coraggiosi hanno dovuto subire la concorrenza sleale di coloro che hanno goduto di agevolazioni negli appalti grazie alla corruzione, facilità di accesso al credito per le conoscenze e le amicizie politiche, impunità per l’evasione fiscale, disponibilità di risorse illecite per una contiguità con i denari della malavita organizzata, possibilità di contare su mano d’opera a basso costo (ultimamente, ahimè, anche per l’eliminazione dell’art.18). Tutti questi capitalisti senza rischi (che Gianni Agnelli chiamava berluschini) hanno avuto il loro momento di massima gloria in due periodi storici: durante il fascismo e nel periodo berlusconiano.

Non ho simpatie per i 5stelle e molte cose che dicono mi inquietano. Ma sinceramente non capisco quelli che preferiscono l’ipotesi di un governo di Centro Destra: credo che la memoria dovrebbe essere la base della conoscenza e della consapevolezza delle scelte.  E per fortuna le proposte politiche in campo non si esauriscono nei 5stelle e nel Centrodestra.

di Angelino RIGGIO

 

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