LA MEMORIA TRADITA (contrastare sempre il fascismo che avanza).

Qualcuno ha criticato questa serie di articoli di piazzadivittorio che prendono il titolo “contro il fascismo che avanza”. Si dice che la contrapposizione fascismo/antifascismo appartiene al passato. Al massimo si ammette che è bene ricordare il fascismo e la resistenza ma solo in alcune date quasi che il 27 gennaio o il 25 aprile siano giorni adatti per una rimpatriata tra ex combattenti e reduci.

Purtroppo non è così e non solo perché in modo sempre più sfacciato vengono esibiti fasci, svastiche, ecc.

Il fascismo non è stato solo saluto romano, camicia nera e gagliardetti: è stato molto di più e soprattutto può manifestarsi in nuove forme, alcune esplicite (come CasaPound) altre più subdole e pericolose (non mi stancherò mai di invitare a leggere il profetico romanzo, 1984 di Orwell).

Sono passati pochi giorni dal Giorno della Memoria. Questa giornata è stata scelta a livello internazionale per ricordare il 27 gennaio del 1945, giorno in cui l’Armata Rossa entrò nel campo di sterminio di Auschwitz: così il mondo ha potuto conoscere la gravità, i numeri e l’efferatezza dell’olocausto.

Ebbene in pochi giorni sono accaduti quattro fatti che devono farci riflettere sulla attualità della lotta al fascismo.

  1. La Polonia approva la legge sulla shoa.

Treblinka, Auschwitz-Birkenau, Chelmno, Belzec, Sobibor e Maidanek sono i lager della Polonia occupata dal Terzo Reich. La legge prevede il divieto di dire che i campi di sterminio erano polacchi e fissa pene fino a tre anni di carcere per chi lega la Polonia ai crimini compiuti dai nazisti.

  1. Esperimenti Volkswagen su cavie umane.

Tra il 2013 e il 2014 in Germania sono stati effettuati esperimenti su scimmie e su 25 cavie umane, esposte a inalazioni di una forma tossica di ossido di azoto, solitamente presente negli scarichi dei motori diesel.

  1. Il braccialetto di Amazon.

I ricercatori di AMAZON hanno brevettato un braccialetto elettronico che vibra e avvisa il lavoratore che non sta svolgendo correttamente il proprio lavoro. Di fatto è uno strumento di controllo istantaneo del lavoratore, dei suoi movimenti, dei suoi spostamenti.

  1. Un uomo spara contro gli immigrati a Macerata.

Luca Traini, vicino a Forza Nuova e CasaPound ed ex candidato per la Lega di Salvini, ha sparato contro undici uomini, riconosciuti come bersaglio perché neri, ferendone sei.

Ormai tutti sanno che ciò che emerge degli iceberg, per quanto grande possa apparire, è solo una piccola parte delle reali dimensioni di quelle enormi masse di ghiaccio. Prendo questi fatti come la parte emersa di fenomeni molto più vasti e pericolosi.

  1. La Polonia.

Non si tratta solo di un meccanismo di autoassoluzione rispetto alla storia. IL PiS, l’attuale partito di maggioranza di estrema destra, guidato da Jaroslaw Kaczinski, sta smantellando la democrazia in Polonia e lo stato di diritto. Questa svolta autoritaria sempre più manifesta è contraria ai principi dell’Europa Unita ma viene accettata insieme al regime dichiaratamente fascista di Orban in Ungheria, mentre il dittatore turco Erdogan (campione di violazione dei diritti umani) chiede sfacciatamente di entrare nella UE. C’è un fascismo che avanza dai Paesi Orientali.

  1. La Volkswagen.

La vicenda ricorda tristemente gli esperimenti compiuti sugli internati nei lager dal criminale di guerra, il medico antropologo Josef Mengele. In realtà la questione non riguarda solo la Volkswagen (sono coinvolte anche la Daimler e la BMW) né solo il settore automobilistico. Si pensi per esempio ad alcuni casi riferiti in passato all’industria farmaceutica. Ma questa è solo la parte emersa: dietro a questa logica c’è un’idea dell’uomo che non è simile a te (perché nessuno dei ricercatori della Volkswagen né tanto meno Mengele avrebbe fatto esperimenti su sé o sui suoi familiari): gli altri sono pupazzi, privi di una vita vera. Così è possibile svuotarli di umanità, della condizione umana, e gli aguzzini possono svuotarsi di sensibilità. Come diceva Primo Levi: Se questo è un uomo.

  1. Il braccialetto.

Ancora una volta dietro a questo episodio c’è un universo di sfruttamento e di umiliazione, di morti sul lavoro, di precarietà, di ricatti. Un universo che è possibile con la polverizzazione dei salariati, dello smantellamento delle tutele, della lotta contro i sindacati. Il fascismo non fu solo la guerra e la negazione dei diritti democratici: fu anche un periodo di intenso sfruttamento e della messa al bando dei sindacati.

  1. Traini e Salvini.

Qui la saldatura è evidente ed è quasi inutile ricordare le infami avventure coloniali fasciste e le leggi razziali. Bisogna però mettere in evidenza due cose. La prima è il filo nero che dai gruppi neofascisti arriva fino a Berlusconi (e a una componente dei 5stelle). La seconda è ricordare sempre che l’obiettivo di ogni razzismo non è (solo) la persona di colore diverso o l’immigrato: l’obiettivo principale del razzismo è schiacciare i deboli, i lavoratori indicando un falso nemico come causa della insicurezza, della mancanza di lavoro, case, servizi. L’obiettivo del razzismo è fomentare una guerra tra poveri. I nemici non sono gli immigrati (che sono meno dell’1% della popolazione) ma un sistema diseguale che fa diventare i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.

Una delle differenze fondamentali tra l’uomo e gli altri animali è la capacità di tramandare le conoscenze. Gli animali imparano tutto o quasi tutto per esperienza o dai genitori.

L’uomo è stato in grado di trasmettere per generazioni le conoscenze che, accumulandosi, hanno permesso la nascita e lo sviluppo della civiltà. Lo strumento fondamentale di questo processo è la memoria. La memoria perciò non è un’istituzione, non è una data, non è una cerimonia commemorativa, non è un monumento o una stele. La memoria è consapevolezza quotidiana. La memoria è uno strumento per costruire futuro e civiltà.

di Angelino RIGGIO

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