TRE ARTICOLI INQUIETANTI ED UN PO’ DI SPERANZA

Riporto tre articoli che oggi mi hanno particolarmente colpito

Gianni Zanirato

 

Aggrediscono un disabile, gli strappano il bastone e lui cade. Poi pubblicano il video sui social. Il gesto violento di 5 ragazzini

In rete sono finite le immagini della vergogna. La violenza gratuita di un gruppo di minorenni identificati

Hanno rubato un bastone a un pensionato disabile facendolo cadere a terra e poi hanno postato il video dell’aggressione sui social. Protagonisti 5 ragazzini, 4 di età compresa tra i 14 e i 16 anni e un 13enne, identificati ieri sera dalla squadra mobile della questura di Pistoia.

Il fatto è accaduto venerdì 16 febbraio a Casalguidi, nel comune di Serravalle Pistoiese. Solo ieri nel pomeriggio la squadra mobile è venuta a conoscenza della pubblicazione del filmato postato sulla piattaforma di Facebook attraverso il quale era stata documentata la bravata.

Dal filmato si rileva distintamente che i ragazzi, dopo aver avvistato l’anziano dirigersi verso di loro, preparano l’aggressione tra risa e schiamazzi. In particolare uno dei ragazzi gli va incontro e gli strappa di mano il bastone al quale l’uomo si appoggiava facendolo rovinosamente cadere in terra. Dopodiché si sono dati tutti alla fuga.

Uno degli autori dell’aggressione, documentata la scena con riprese effettuate dal suo telefono cellulare, ha deciso poi di mettere tutto su internet. Attraverso la consultazione di alcune persone che avevano partecipato alle chat in rete è stato identificato l’anziano aggredito e il ragazzo che nel video si vede afferrare il bastone dell’invalido facendolo poi cadere in terra.

Successivamente sono stati identificati agli altri componenti del gruppo. La polizia ha sequestrato i telefoni cellulari in uso a tre degli indagati e alcuni capi di abbigliamento indossati dai ragazzi durante la bravata trasformatasi in aggressione.

20 febbraio 2018

Tiscali


Giulianova, diciassettenne accoltellato al volto da un compagno a scuola

L’aggressione al termine di una lite per uno sgambetto. Sembra che la vittima da tempo avesse atteggiamenti da bullo con i coetanei

di ALESSANDRA ZINITI    Repubblica 20 febbraio 2017

 

ROMA – Uno sgambetto punito con una coltellata al volto. È finita male una lite a scuola a Giulianova in provincia di Teramo dove un ragazzo di 17 anni, di origine marocchina ma residente a Teramo da anni, è stato raggiunto da un colpo al volto sferratogli da un compagno giuliese con un coltello a serramanico. Non era la prima volta che i due litigavano. Nei giorni scorsi, l’ultima volta sabato, c’erano stati altri diverbi, ma al massimo si erano dati qualche spintone di troppo. Sembra però che il ragazzo di origine marocchina avesse atteggiamenti da bullo e, dalle testimonianze raccolte dai carabinieri, non è escluso che il compagno che oggi lo ha ferito con il coltellino se lo fosse portato dietro temendo un’aggressione.

Questa mattina l’episodio si è verificato subito dopo il suono della campanella di inizio lezioni all’ Itis di Giulianova. Da una prima ricostruzione effettuata grazie alle riprese delle telecamere presenti lungo il corridoio della scuola, il 17enne avrebbe fatto lo sgambetto al 18enne, che avrebbe reagito tirando fuori il coltellino dallo zainetto e colpendo il compagno al volto, provocandogli una ferita profonda sulla guancia sinistra e la rottura del molare. Compagni e professori sono intervenuti subito a separarli.

Immediato l’intervento di un bidello, che ha chiamato i carabinieri. Il 17enne è stato trasportato prima trasportato nell’ospedale di Giulianova, poi in quello di Teramo dove verrà sottoposto ad un intervento chirurgico. Il 18enne è stato denunciato per lesioni personali aggravate e porto abusivo di coltello del genere proibito. Il preside dell’Istituto professionale Luigi Valentini ha subito convocato un consiglio docenti straordinario e subito dopo le famiglie degli allievi.
“Al di là del sanzionare bisogna capire – dice Luigi Valentini, preside dell’Istituto superiore Crocetti-Cerulli di Giulianova , che raggruppa l’istituto alberghiero Crocetti, l’istituto tecnico Cerulli e il professionale Pagliaccetti – I Carabinieri stanno svolgendo le indagini Da quanto si dice informalmente pare che i due ragazzi avessero avuto degli screzi fuori dalla scuola. Nulla, invece, mi è mai stato riferito di eventuali problemi dentro la scuola”.

Adesso, a decidere quale sanzione adottare nei confronti del ragazzo che ha aggredito il compagno saranno gli organi di istituto. Il dirigente scolastico, nel sottolineare come la scuola abbia fatto molto in termini di sicurezza, dotandosi anche di un sistema di videosorveglianza, ribadisce che la priorità è capire il contesto nel quale si è consumato il fatto.
“Per questo ho convocato il consiglio straordinario – conclude – per parlare di entrambi i ragazzi e capire”.

Secondo le testimonianze raccolte a scuola dai carabinieri di Giulianova, coordinati dal maggiore Vincenzo marzo, il 17enne ferito in diverse occasioni avrebbe provocato gli altri cercando lo scontro fisico. In particolare con il 18enne, più volte vittima di angherie, ci sarebbero state vecchie ruggini. Tanto che sabato scorso tra i due sarebbe scoppiata una lite nel parcheggio della stazione ferroviaria, con il 17enne che avrebbe sferrato un pugno al 18enne.
  Secondo le prime testimonianze, il 18enne non avrebbe raccontato ai genitori, che saranno ascoltati dai militari nelle prossime ore. Gli investigatori non escludono che il ragazzo denunciato avesse portato l’arma con sé temendo ulteriori aggressioni


Usa: zainetti anti-proiettile a scuola. Boom di vendite dopo la strage in Florida

di Redazione Blitz

Pubblicato il 20 febbraio 2018

Usa: zainetti anti-proiettile a scuola. Boom di vendite dopo la strage in Florida

 Le famiglie americane, terrorizzate dal susseguirsi di stragi nei campus e nei licei, stanno facendo incetta di zainetti anti-proiettile, disposte a pagare fino a 500 dollari per la sicurezza minacciata dei propri figli studenti. La Bullet Blocker, azienda di Massachusetts, sta facendo affari d’oro dopo la strage alla scuola di Parkland in Florida: i suoi zaini rinforzati vanno a ruba, un incremento del 30% nell’ultima settimana. Un boom di vendite, peraltro, sistematico nei giorni che seguono le ricorrenti stragi.

La fibra utilizzata è il Klaver, la stessa in uso nella dotazione delle forze armate, il sito promuove i suoi zaini descrivendo il fondatore della società, Joe Curran, come un precursore della difesa dei ragazzi dalle armi da fuoco, quando decise di fare qualcosa di utile per i suoi due figli, sconvolto dalla carneficina di Virginia Tech.

   Nel frattempo affiorano altre circostanze inquietanti su Nikola Cruz, il 19/enne che la scorsa settimana ha ucciso 17 tra studenti e docenti della sua ex scuola di Parkland: nell’ultimo anno avrebbe acquistato legalmente fino a 10 fucili, nonostante i suoi noti problemi mentali e comportamentali. Il procuratore della Florida, Michael Satz, ha gia’ preannunciato che non esclude di chiedere la pena di morte per il giovane, ricomparso davanti alla corte per una udienza procedurale, mentre il suo avvocato ha fatto sapere che potrebbe dichiararsi colpevole proprio per evitare la pena capitale.

COMMENTO

Cosa accumuna i tre articoli riportati?

   Parlano di giovani che sembrano non avere più ideali e rispetto verso gli altri…

  Non è corretto scaricare sempre tutte le colpe sulla società che ci condiziona. La responsabilità è sempre individuale ed ognuno conserva un certo margine di libertà e di intelligenza per poter scegliere cos’è il bene e cos’è il male.

   La maggioranza dei ragazzi si comporta bene e interviene anche su molti problemi sociali. Ad esempio, tutti abbiamo visto le piazze piene di ragazzi entusiasti alle manifestazioni di “Libera” di don Ciotti. Ma ogni società ha un pensiero di fondo che la nutre e la distingue, indica un tragitto invece di un altro, indica dei valori e dei disvalori.  Penso che la nostra società sia piena di valori violenti. Spesso si esprimono in un modo più soft e altre volte in un modo più inumano, ma sono comunque fortemente aggressivi, sprezzanti e violenti.

  Il Neoliberismo, di questi anni, indica chiaramente la scala delle priorità. In testa c’è il principio di affermare se stessi, competere e vincere. Non importa se qualcuno cade, non bisogna fermarsi a soccorrerlo. Bisogna essere ricchi e potenti.    Possedere molto e odiare la parsimonia, la frugalità, la mansuetudine, la timidezza. Bisogna stare nella gara ed essere primi anche facendo lo sgambetto a chi ci sta davanti, ma anche a quello dietro perché potrebbe raggiungerci.

  Bisogna rincorrere il piacere personale, l’edonismo, anche a costo di considerare il prossimo come nostro strumento da utilizzare secondo i nostri desideri. Occorre prendere tutto quello che si può prendere, perché la torta è piccola e non ci sono fette per tutti. Questo è il vangelo dei nostri anni, purtroppo. In questo mondo del tutti contro tutti, del primato individuale non mi sorprende che alcuni adolescenti traducano in violenza questi dettami. Soprattutto quelli che non hanno una vera famiglia solidale al proprio interno e con gli altri al di là del nostro uscio o delle nostre coste.

  Se vogliamo che i ragazzi delle periferie urbane (ma anche quelli dei quartieri ricchi, non dimentichiamo che fatti di cronaca nera hanno coinvolto anche giovani bene) comincino ad apprezzare la solidarietà, la compassione, il bene collettivo. Serve una sterzata decisa, un po’ di sana utopia da trasformare in realtà. Serve immaginare un mondo diverso dove ci sia posto per tutti e dove nessuno debba disprezzare nessuno. Un mondo capace di ragionare intorno al bene comune. Allora ci sarà allora una generazione nuova che non vive per strappare le Nike dai piedi dei coetanei o che non umilia, accoltella od uccide un suo compagno di scuola.

Come diceva Bertolt Brecht, dobbiamo costruire un mondo dove “alluomo un aiuto sia l’uomo”.

 

Dopo l’ultima grande strage scolastica in Florida negli USA sono aumentate le vendite di copie dell’arma utilizzata nel massacro di 17 tra ragazzi ed insegnanti, come regolarmente avviene dopo ogni strage. È inquietante e fa male, eppure c’è una meravigliosa notizia:

 In USA si sono svolte numerose proteste da parte degli studenti che oggi, per la prima volta, hanno fatto capolino davanti alla Casa Bianca: un anticipo della “marcia per le nostre vite” prevista il 24 marzo a Washington e in altre città americane, che potrebbe dare vita ad un movimento contro la vendita indiscriminata delle armi.

  Noi DOBBIAMO essere al fianco di questi giovani. I giovani, come diverse volte è accaduto nella storia, possono insegnare importanti valori ai loro genitori.

di Gianni ZANIRATO

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