RESA DEI CONTI A CASA DI “LIBERI E UGUALI” OVVERO I CAPPONI DI RENZO

Tutti ci ricordiamo l’episodio dei capponi narrato da Alessandro Manzoni. Lo riassumo comunque.

Alessandro Manzoni, nei “Promessi Sposi”, parla del giovane Renzi (pardon me lo sogno anche di notte, ormai)… Renzo Tramaglino che va dall’avvocato Azzeccagarbugli portandogli quattro capponi, come pagamento della parcella. I poveri animali vengono legati per le zampe tutti insieme e Renzo se li carica sulle spalle. Durante il tragitto i capponi “s’ingegnavano a beccarsi l’uno con l’altro, come accade troppo sovente ai compagni di sventura”.

Mi è venuto in mente questo episodio avendo letto una intervista a Nicola Fratoianni. Sentiamo cosa ci dice il nostro lider maximo di SI (uno dei partiti che hanno costruito “Liberi e Uguali”). Un giornalista gli ha chiesto quanto abbia pesato Massimo D’Alema, Pier Luigi Bersani e altri storici esponenti ex Pd sul cattivo risultato elettorale della formazione guidata da Pietro Grasso, e lo sventurato rispose:

Immaginare che la responsabilità sia di una persona sola è un grande errore, ma non c’è dubbio che la nostra campagna elettorale è stata segnata da una sovraesposizione di figure con un linguaggio e una cultura politica che non hanno funzionato”.

Probabilmente prima di questa intervista Letoianni era tornato dal raduno per festeggiare la grande vittoria di “Potere al popolo” che ha avuto ben l’1% e qualcosa di voti, circa quanti ne aveva prima delle elezioni il SI. Il nostro alfiere della sinistra, evidentemente, aveva bevuto un pochino di troppo e…

Carissimo, Nicola, ti stai proponendo come il nuovo rottamatore? Ti ringrazio, ma ne abbiamo già avuto uno e ci è bastato.

Non mi piacciono i politici che cercano sempre di dare la colpa agli altri e che non si assumono le proprie responsabilità. Tu alle ultime elezioni ti sei presentato al senato in Piemonte per LeU, ho dovuto votarti. Pensa che ho votato per LeU proprio per la presenza di Bersani in questo nuovo partito, lui mi dà fiducia, sento in lui anche la presenza del nostro comune passato. Che facciamo, Nicola, mi restituisci il voto che ti ho dato? Non sono stato il solo: molti militanti della sinistra che io conosco hanno votato per te solo perché eri nella stessa lista di Bersani e Grasso, per nessun altro motivo.

Ho fatto un sondaggio alla buona tra i militanti per conoscere quanti sapevano della tua esistenza e molti mi hanno risposto parafrasando Alessandro Manzoni: “Fratoianni, chi era costui?”.

Carissimi compagni di LeU, carissimi compagni del PD continuate pure a litigare, a spezzare in capello in quattro e poi in otto parti e nel frattempo i vostri votanti vi abbandonano e se ne vanno da Grillo e da Salvini. Tentate di capire invece il perché il popolo di sinistra vi ha abbandonato, ma voi penserete sicuramente, come una vecchia vignetta di Altan (credo): “Se gli elettori non ci capiscono, cambiamo gli elettori”.

di Gianni ZANIRATO

One comment Add yours

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *