CLIMA: “SOLTANTO” DUE GRADI, MA POSSONO FARE LA DIFFERENZA

Il MetOffice britannico, uno dei servizi meteorologici più autorevoli del mondo, ha dichiarato che nei prossimi cinque anni è probabile che venga superato il riscaldamento di 1,5 gradi dell’atmosfera terrestre. Un grado e mezzo di aumento rispetto al periodo preindustriale è il limite più ottimista da non oltrepassare secondo l’Accordo sul clima di Parigi, firmato a fine 2015. L’auspicato paletto verrebbe abbattuto senza tante storie dai fatti fisici, che comandano al di là di ogni nobile dichiarazione cartacea.

Si passa così alla seconda soglia di sicurezza, quella di 2 gradi per il 2100, oggetto centrale dell’accordo internazionale, sempre più pericolosamente prossima, e secondo alcuni ricercatori data anch’essa per persa, vista la lentezza nell’attuazione dei provvedimenti di riduzione delle emissioni.

E poi?

Si passerebbe a tre, e probabilmente a cinque gradi in caso di fallimento della transizione energetica a basse emissioni di carbonio.

Con cinque gradi in più la Terra diventerebbe invivibile per l’umanità, almeno con gli standard che conosciamo oggi. Eppure è un concetto difficile da spiegare. Molte persone ti guardano stupite quando parli di un paio di gradi in più nel clima globale: cosa vuoi che siano! E anche cinque, non fanno poi molta differenza: in una giornata d’inverno tra le nostre case e l’esterno ci sono più di venti gradi di sbalzo termico. Dove sta il problema?

Il concetto di media globale può ingannare: una media spalma i valori nel tempo e nello spazio, ma a livello locale e stagionale due gradi in più possono significarne dieci in più, magari d’estate, facendo passare valori di 35 gradi un tempo normali a 45. E allora la vita non è più facile, ti assale il colpo di calore, si diffondono le malattie da insetti vettori tropicali, salta l’agricoltura, scompaiono i ghiacciai, crescono i livelli marini.

Se capita per pochi giorni ogni dieci anni sopporti, se capita tutti gli anni ti fa a pezzi.

Lo stesso vale per i fenomeni estremi: più energia nell’atmosfera e negli oceani alimenta tempeste più violente, che possono distruggere con sempre maggiore frequenza ed estensione le infrastrutture e le attività umane.

Alla fine, se due gradi vi sembran pochi, pensate all’organismo Terra come al vostro corpo: significa passare da 37 a 39 gradi, dalla salute al letto. Chi è stato colpito dalla recente influenza capirà. Se poi i gradi in più sono cinque e la febbre va a 42, si muore.

Luca Mercalli

 

 

La mia generazione è vissuta con l’incubo che la Guerra Fredda tra USA e URSS potesse trasformarsi in una catastrofe nucleare che avrebbe causato la fine della vita umana sulla Terra.

Quella che ci ricorda Luca Mercalli è una catastrofe al rallentatore verso cui sta precipitando l’umanità se non si modificano gli attuali sistemi di sviluppo, di produzione e di consumo.

  • Gli apparati economici si preoccupano solo di realizzare il massimo profitto infischiandosi del benessere della gente e dell’ambiente.
  • I governi sono subalterni a questi (Marx diceva che erano il comitato d’affari dei capitalisti).
  • Sono le persone che devono prendere in pugno il loro destino. Non è vero che non esistono più destra e sinistra. La Destra è quella di chi difende i privilegi di una minoranza, di chi è più forte. La sinistra difende chi è più debole (che nel caso della distruzione ambientale sono i nostri nipoti appena nati e quelli che ancora devono nascere).

Trump ha reso più facile capire che cosa è la destra, visto che incarna sia il rischio di una catastrofe nucleare, sia quello di una catastrofe al rallentatore.

La sinistra ha il dovere di riorganizzarsi e fare crescere la coscienza critica per combattere i nemici dell’Umanità come Trump e i suoi simili.     

di Angelino RIGGIO

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