IL COMPAGNO CASINI ABBANDONA IL PD

Purtroppo, come spesso accade, anche gli amori più grandi non resistono “all’apparir del vero”. Era un amore sbocciato improvvisamente a Bologna qualche settimana fa e ci aveva intenerito tutti: Matteo e Pierferdi si tenevano teneramente per mano e giuravano che non si sarebbero più lasciati. Matteo gli trovò persino una bellissima casetta blindata nel collegio di Bologna.

  Gli amici e i parenti di Matteo non erano molto soddisfatti, sapevano che per Pierferdi non si trattava del primo amore: ne aveva lasciati così tanti che al paragone Bocca di Rosa sembrava una verginella. Niente, Matteo, testardo ed innamorato, non voleva sentire ragioni, era certo che il loro rapporto fosse unico. Dimenticarono i litigi degli anni precedenti e si giurarono eterno amore.

  Ma Pierferdi non amava Matteo, era innamorato solo di quello che lui gli poteva donare di concreto. Si fece regalare la casetta blindata ed attese il matrimonio. Purtroppo, Matteo sbagliò molti investimenti e perse tutto il patrimonio conquistato in tanti anni di duro lavoro insieme ai suoi amici.

  Matteo disperato si buttò ai piedi del suo amore e gli confessò di non possedere più niente e lo implorò di non abbandonarlo. Pierferdi non lo ascoltò più: ormai aveva la sua casetta blindata e nessuno gliela poteva più togliere. Fu così che cominciò a frequentare un “gruppo misto” ed abbandonò il povero piangente Matteo, che comunque si era premurato d’avere anche lui la propria casetta blindata in una zona di Roma chiamata Senato. Occorre ammettere che a tutti i suoi amici più intimi Matteo ne regalò una. Alla sua amica Maria Elena, che non sopportava l’aria delle colline toscane, le trovò uno chalet a Bolzano.

  La favola termina qui, la fine non la conosciamo ancora ma di certo in questo momento il popolo della sinistra vive in una favola tristissima ed angosciante.

  COMMENTO ALLA FAVOLA

Renzi ha iniziato come rottamatore ed è stato così bravo, in questo suo impegno, che è riuscito persino a rottamare se stesso.

 Intanto Pierferdinando Casini, da navigato democristiano, è riuscito a farsi eleggere in un collegio rosso di Bologna nelle liste del PD e dopo la batosta elettorale si è iscritto al gruppo misto della Camera.

  Io continuo a credere che i giochetti renziani non facciano bene alla sinistra, creano solo incredulità, rabbia e insicurezza nei suoi elettori.

I cittadini chiedono: lavoro, pensione dignitosa, sicurezza, sanità efficiente, diritto allo studio, attenzione all’ ambiente, casa dignitosa….

I giochetti renziani non pagano di certo, la trasparenza e l’onestà sì.

Gianni ZANIRATO

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