NO AL LICENZIAMENTO DI ALEX

Il 2 maggio, Alex Villarboito rappresentante dei lavoratori della sicurezza della FIOM alla SACAL Alluminio di Carisio (Vercelli), “è stato accompagnato fuori dall’azienda”.

La motivazione?

Ha rilasciato ai giornali locali alcuni particolari inerenti il gravissimo infortunio che ha coinvolto un operaio, qualche settimana fa, in fonderia. La SACAL, (Società Alluminio Cariso) è una azienda leader nella raffinazione dell’alluminio e le dichiarazioni di Alex avrebbero danneggiato l’immagine dell’azienda.

Così vanno le cose oggi in Italia.

Il Primo Maggio, Festa dei Lavoratori, l’accento è giustamente messo sulla difficoltà di trovare lavoro, sulla precarietà di chi ne ha uno e sulla possibilità di licenziamento anche senza giusta causa. C’è un tema che è legato a queste condizioni, e forse ne dipende: la sicurezza sul posto di lavoro: quasi due morti al giorno sul posto di lavoro dall’inizio dell’anno. È inconcepibile che un uomo, una donna, esca da casa al mattino per lavorare, per procurarsi da vivere e contribuire alla ricchezza sociale, e torni in ambulanza o, peggio, che i suoi familiari debbano passare dall’ospedale e dall’obitorio per rivederlo, o rivederla.

C’è una vignetta in cui un bambino domanda al papà perché il Primo Maggio è la Festa dei Lavoratori e il papà risponde: “Perché negli altri 364 giorni dell’anno, la Festa la fanno i padroni”.

Se c’è la resa, se quello che si dice al Primo Maggio non viene rispettato per il resto dell’anno, la Festa dei Lavoratori diventa un rito mentre i diritti e la dignità si perdono per strada.

Alex non si è arreso.

Non solo ha parlato ai giornali ma ha fatto qualche cosa che oggi chi ha il potere in fabbrica non tollera più: ha proclamato uno sciopero per rivendicare maggiore sicurezza.

Così è scattato il licenziamento.

La FIOM ha indetto un presidio davanti alla SACAL e una manifestazione a Vercelli per oggi (sabato, per chi scrive). È stata avviata anche una raccolta firme, cui vi invito a partecipare inviando una mail a: http://petizioni24@gmail.com

Teniamoci stretto il sindacato.

Angelino RIGGIO

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