INSEGNANTE SI SENTE MALE A CASA, GLI STUDENTI VANNO A CERCARLA E LE SALVANO LA VITA

TiscaliNews

I ragazzi, allarmati da un’insolita assenza della docente disabile, sono andati nella sua abitazione e non ricevendo risposta hanno allertato i carabinieri

La professoressa si sente male a casa, gli studenti si preoccupano e dopo 48 ore vanno a cercarla trovandola agonizzante. La portano in ospedale e la salvano. Lo scrive il quotidiano Metropolis, che racconta la vicenda di una docente di 50 anni dell’istituto Cesaro di Torre Annunziata (Napoli). Una bella storia che arriva dopo tanti casi di insegnanti malmenati da studenti e genitori di allievi.

Un rapporto solidale

Tra l’insegnante, che è disabile per problemi motori, e gli studenti, c’è un legame speciale. La sua assenza, senza preavviso e di alcuni giorni, aveva messo in allarme i ragazzi. Del resto, lei non mancava mai a scuola. Anche quando ha nevicato. Così, a un certo punto, gli studenti hanno deciso di recarsi a casa della docente spostandosi di diversi chilometri, da Torre Annunziata, dove risiedono, a Vico Equense, in costiera sorrentina, dove vive la professoressa.

I soccorsi

Non ricevendo risposta al citofono, i ragazzi hanno deciso di chiamare i carabinieri. L’irruzione nell’abitazione ha consentito di scoprire che la donna era a terra, priva di sensi a causa di un malore, e non riusciva a muoversi. Immediati i soccorsi e il trasferimento in ospedale. Per fortuna, il peggio è passato ed è tornata a casa.

L’amore per l’insegnante

Una vicenda che racconta di una storia di amore per la cultura e di rispetto per gli insegnanti: “Le sue lezioni sono racconti nei quali ci presenta ogni giorno un personaggio diverso, come se lo avessimo con noi in aula”, spiega Alfonso, uno dei suoi studenti. Ora i ragazzi aspettano la prof a scuola. “Speriamo torni presto” il loro auspicio.

14 maggio 2018   Tiscali

 

COMMENTO

Finalmente una buona notizia dal mondo della scuola. Sembra tratta dal libro “Cuore”.  Quando pensiamo che tutto sia irrecuperabile ecco che i ragazzi danno a noi adulti una lezione di grande civiltà, di amore verso la scuola, la cultura e gli insegnanti.

  Non bisogna mai essere troppo pessimisti e pensare che non ci sia nulla sia da salvare e che questa generazione sia composta solo da giovani senza ideali.

  Un grazie speciale a questi ragazzi campani ed un augurio di non scordarsi mai la solidarietà.

di Gianni ZANIRATO

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