SONO UN FINANZIATORE DEL MERCATO DELLE ARMI SONO COMPLICE DELL’OMICIDIO DI MIGLIAIA DI ESSERI UMANI

   Io Gianni Zanirato, pacifista da sempre, partecipante a migliaia di iniziative per la pace, scrittore e docente di tanti articoli e lezioni contro le guerre,

  mi auto-denuncio d’essere un finanziatore di uno dei crimini peggiori che possano esistere: la vendita di armi. Le armi feriscono, uccidono, lasciano infermi, non guardano in faccia nessuno:  bambino, donna, anziano, religioso, ateo. La guerra distrugge le case, i campi, gli animali da lavoro… le ferite che lascia la guerra sanguinano per tutta la vita. Anche quelle dei superstiti.

    Immagino la faccia dei due amici che per primi leggeranno queste mie parole: Franco e Francesco che visionano gli articoli e poi li pubblicano, immagino anche la faccia del primo lettore che quasi sempre è Angelo…

   Sicuramente si chiederanno se sono diventato matto, ma loro, forse non sanno di essere miei complici.

   Cercherò di spiegare il perché sono diventato finanziatore del mercato delle armi.

   Se pensiamo alle eccellenze della nostra economia, è facile immaginare la moda, il turismo, la gastronomia…
Invece la maggior parte degli italiani ignora che siamo tra i principali paesi del mondo produttori ed esportatori di armi. Siamo tra i migliori del mondo: esportiamo persino negli USA e in ogni parte del mondo dove vi è una guerra.

   La polizia americana ha in uso la Beretta. Grandi aziende italiane come la Breda producono armi. Finmeccanica vende i suoi elicotteri ai Turchi (che li usano poi contro i Kurdi). Migliaia di bombe italiane sono disseminate per il mondo a seguito delle guerre… pardon, missioni di pace.

   Lo sanno, lo sanno bene le decine di popoli che hanno avuto a che fare con le mine antiuomo prodotte in Italia, congegni talmente sofisticati (ed efficaci) da rendere anche questo made in Italy famoso in tutto il mondo. Si sono prodotte fino a pochi anni fa le bombe antiuomo, ma io preferisco chiamarle anti- bambino perché sono proprio i bambini ad esserne le maggiori vittime.

 Ho nominato la Finmeccanica. Sappiamo tutti che è una azienda con capitale anche pubblico.

Finmeccanica : di proprietà del governo per il 35% e dei privati per il 65%.
Possiede:
– il 100% dell’Alenia Aerospazio SpA: aerei militari
– il 100% dell’Alenia Difesa che a sua volta possiede il 100% della Divisione Otobreda (sistemi di armi), il 50% dell’Alenia Marconi (italo-britannica: armi teleguidate, sistemi elettronici di difesa) e il 47% della Elettronica SpA (italo-francese: sistemi elettronici di difesa)
– il 100% dell’Ansaldo
– il 100% dell’Elsag: radar
– il 50% dell’Agusta Westland (italo-britannica): elicotteri – il 50% dell’European Aircraft JV (italo-franco-inglese)
– il 25% della New Matra Bae Dynamics (britannico-francese): missili teleguidati.

Dall’analisi delle esportazioni in Nord Africa e Medio Oriente, risulta che il nostro principale partner commerciale è l’Algeria: tra il 2010 e il 2014 abbiamo “ceduto” armi per 1,37 miliardi di euro. Seguono l’Arabia Saudita per un importo di 1,30 miliardi di euro e gli Emirati Arabi Uniti per un valore di 1,06 miliardi di euro. Le vendite in questi 3 Paesi costituiscono il 77,2 per cento del totale delle esportazioni autorizzate in quest’area.

   L’Arabia Saudita, com’è noto, è tra i principali finanziatori delle milizie del Califfato. Da notare, ancora, che l’Arabia con i suoi bombardamenti sullo Yemen ha già provocato quasi seimila morti e che la Farnesina, che ha ricevuto diverse interrogazioni sul business delle armi in Medio Oriente, evita di rispondere sulla questione.

  Torniamo alla Finmeccanica, azienda finanziata dal governo italiano (cioè con i soldi delle nostre tasse). Tutte le volte che vendiamo armi i soldi entrano nelle casse dello Stato. Perché non se ne parla? Semplicemente perché la parte di Finmeccanica che si occupa di produzione di armi è in forte attivo.

  Certo i soldi non hanno odore, si dice, ma i soldi possono anche grondare di sangue di vittime innocenti.

  Quindi con le mie tasse permetto vengano fabbricate armi che uccidono persone in tutto il mondo!

  Non è sbagliato ed esagerato dire che sono un finanziatore del mercato delle armi. Però non lo sono solo io ma tutti i cittadini italiani.

  Facciamo conoscere quanto ho scritto e mobilitiamoci per dire no alla vendita delle armi, non vogliamo essere complici di assassini, basta bambini morti od invalidi per le bombe anti-bambini.

  “SI SVUOTINO GLI ARSENALI E SI RIEMPINO I GRANAI”. Sandro Pertini.

                        di Gianni ZANIRATO

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