IL DIRITTO DI CONTARE

A chi non l’ha ancora visto, suggerisco il film “Il diritto di contare”.

Il film racconta la storia vera (raccontata tra l’altro con misura e senza retorica ma con intelligente ironia) di tre donne nere: la matematica Katherine Johnson, l’ingegnera Mary Jackson e Dorothy Vaughan, responsabile del settore IBM.

La vicenda è ambientata al centro NASA di Langley nel 1961.

Nella Virginia segregazionista degli anni Sessanta, la legge non permette ai neri di vivere insieme ai bianchi. Uffici, toilette, mense, sale d’attesa, bus sono rigorosamente separati. Da una parte ci sono i bianchi, dall’altra ci sono i neri. La NASA non fa eccezione. I neri hanno i loro bagni, relegati in un’area dell’edificio lontano da tutto, bevono il loro caffè, sono considerati una forza di lavoro flessibile di cui disporre a piacimento e sono disprezzati più o meno sottilmente. Reclutate dalla prestigiosa istituzione, le tre donne risultano essere l’elemento determinante che permette alla NASA di inviare in orbita John Glenn, il primo astronauta americano.

Le tre scienziate afroamericane si battono contro la doppia discriminazione (di essere nere e donne), imponendosi con le loro capacità sull’arroganza di colleghi e superiori.

Mary Jackson è stata alla guida del primo team di esperti di calcolatori alla NASA.

Dorothy Vaughan è stata il primo ingegnere dell’Agenzia Aerospaziale.

Katherine Johnson è stata determinante per calcolare (a mano! Allora i computer muovevano solo i primi passi) l’orbita di rientro della capsula salvando la vita a John Glenn.  Il 16 novembre 2015, il presidente Barack Obama ha incluso Katherine Johnson in un elenco di 17 americani ad aver ottenuto la Medaglia della Libertà.

Il film è bello e gradevole. L’ho apprezzato anche perché tratta di tre temi che mi stanno a cuore.

  • La scienza e la conoscenza, il cui sviluppo è misura della civiltà dei singoli e dell’umanità. È importante riaffermarlo di fronte a un nuovo oscurantismo che vuole subordinare la scienza ai pregiudizi e all’ignoranza.
  • La lotta contro il razzismo, quanto mai attuale di fronte agli indecenti rigurgiti razziali.
  • La lotta per l’uguaglianza tra uomo e donna, che è lontanissima dall’ essere risolta nel mondo ed è sotto attacco anche nei Paesi democratici (violenze, femminicidi, differenze salariali, difficoltà di accesso ai ruoli dirigenti, ecc.).

Questo film ha avuto, tra l’altro, la consulenza di Megan Urry, prima donna al mondo ad avere una cattedra di Astrofisica, Direttrice del Dipartimento di Astrofisica a Yale ed ex Presidente della Società Astrofisica degli Stati Uniti. La scienziata è stata in questi giorni a Torino e ha concesso in esclusiva una intervista alla Scuola di Formazione Politica di Nichelino. Sarà possibile vedere l’intervista integrale nel programma delle lezioni del corso 2018-2019.

Il corso avrà per titolo “L’altra metà del cielo” e tratterà le tematiche femminili e sarà fatta in collaborazione con la Consulta delle Donne di Nichelino.

di Angelino RIGGIO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *