DOPO SAVIANO, BOERI.

Il noto democratico Salvini, giorni fa, aveva minacciato Saviano di togliergli la scorta. Un bel gesto per un Ministro dell’Interno nei confronti di uno scrittore minacciato di morte dalla Camorra.

Motivo del provvedimento: Saviano aveva osato criticare la politica disumana nei confronti dei migranti di Salvini.

Adesso è toccato a Tito Boeri, Presidente dell’INPS. Non per come sta gestendo il più grande Ente Previdenziale d’Europa, ma per aver esposto e commentato i numeri del bilancio dell’Ente che presiede. Boeri nella sua relazione annuale sostiene infatti che i lavoratori immigrati siano fondamentali per l’equilibrio dei conti dell’INPS. Gli immigrati regolari versano ogni anno 8 miliardi in contributi sociali e ne ricevono 3 in termini di pensioni e altre prestazioni sociali, con un saldo netto di circa 5 miliardi per le casse dell’Inps.

Se c’è una cosa che Salvini non accetta è che si considerino uomini (e addirittura utili) gli immigrati: l’odio verso i migranti è la sua miniera d’oro di consenso. Non importa che gli sbarchi siano diminuiti dell’85% nell’ultimo anno (a Salvini danno fastidio i numeri): i migranti sono la causa ideale di tutto quello che non va in Italia (mica la disuguaglianza sociale, mica l’evasione fiscale, mica le mafie…).

Perciò di fronte alle parole di Boeri ha risposto: “C’è ancora qualche fenomeno, penso anche al Presidente dell’INPS, che dice che senza immigrati è un disastro. Ma ci sarà tanto da cambiare anche in questi apparati pubblici”.

In pratica, un preavviso di licenziamento.

All’inizio qualcuno poteva pensare che Matteo Salvini fosse solo arrogante. La storia recente ha dimostrato che l’arroganza conduce alla rovina: penso al suo omonimo che ha portato il suo partito dal 40 al 4% (secondo l’ultimo sondaggio).

Ma quella di Salvini non è solo arroganza. È qualcosa di peggio e più pericoloso: è l’intolleranza verso chi la pensa diversamente da lui, è l’abuso di potere per intimidire, è il livore per mettere a tacere gli avversari.

Sembra una politica muscolare, ma è perdente. Anche perché, come dice Boeri, i numeri hanno una loro forza e non si lasciano intimidire!

Ricordate Dell’Utri? L’uomo che aveva fondato Forza Italia con Berlusconi, dopo la prima vittoria aveva dichiarato minacciosamente: “Non faremo prigionieri”. Adesso è in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa.

A proposito di giustizia: che fine hanno fatto i 50 milioni di euro di falsi rimborsi elettorali?

I giudici della Cassazione hanno stabilito di sequestrare i conti della Lega ovunque essi siano.

Che facciamo, Ministro Salvini, licenziamo anche loro?

di Angelino RIGGIO

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