Raduno neonazista ad Abbiategrasso (Milano): IL FASCISMO CHE AVANZA

Liliana Segre

È terribile tutti i giorni aprire i giornali e trovare notizie come queste. La politica nazifascista sull’ immigrazione da parte del governo italiano (e non solo) ne è l’aspetto più ricorrente e significativo ma dobbiamo vigilare anche sul fascismo “tradizionale” che rialza la cresta.

Sicuramente ciò avviene grazie anche ad un governo dove i membri chiaramente di simpatie verso le destre non sono pochi. Non è un segreto che molti gruppetti di neofascisti abbiano appoggiato la campagna elettorale della Lega.

Si è saputo da pochi giorni del raduno neonazista “Festa del Sole” ad Abbiategrasso (Milano).

La senatrice a vita Liliana Segre ha presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno Matteo Salvini chiedendogli di revocare le autorizzazioni per l’evento a cui parteciperanno anche numerosi esponenti locali e nazionali del centrodestra, fra cui deputati, senatori e assessori regionali lombardi della Lega. 

Liliana Segre scrive: “Premesso che nei giorni di venerdì 6 e sabato 7 luglio 2018 è prevista in località Abbiategrasso, entro l’area metropolitana di Milano, una festa della organizzazione ‘Lealtà e Azione’, raggruppamento di chiara ispirazione neonazista e razzista; al raduno risultano inopinatamente concessi spazi pubblici presso la locale fiera cittadina la Repubblica democratica nata dalla Resistenza non può accettare forme di manifestazione in cui vengano programmaticamente diffusi messaggi e simbologie dichiaratamente razziste, xenofobe e apologetiche del fascismo; che di questo sentimento di ripulsa per l’iniziativa si sono fatte interpreti svariate organizzazioni antifasciste e della società civile dall’ANPI, all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ai sindacati Cgil-Cisl-Uil, alle Acli e a numerosi partiti democratici”.

Liliana Segre finì in campo di sterminio col padre a soli 13 anni e tornò, unica sopravvissuta del suo convoglio partito dalla stazione centrale di Milano nel ’44, si rivolge a Salvini che non ha mai rifiutato l’appoggio e le simpatie dei movimenti di estrema destra. È la prima volta che lo fa da quando è nato il governo lega- pentastellato: “Si chiede di sapere se il Ministro in epigrafe sia a conoscenza della pericolosità dell’evento in questione; se non ritenga di dover disporre la revoca delle autorizzazioni così da scongiurare la realizzazione di una iniziativa di patente carattere anticostituzionale, che offende i valori di fondo della nostra Repubblica e di ogni forma di convivenza civile”.

Bisognerà vedere se e quando il titolare del Viminale troverà il tempo di rispondere in aula alla senatrice a vita col numero stampato sull’avambraccio dai nazisti. Il viceministro è troppo impegnato a vigilare sugli sbarchi di poveri disperati.

Ma la resistenza al fascismo/leghismo non si dà per vinta: si allunga la lista delle adesioni al presidio antifascista (sabato alle 15 in piazza Castello ad Abbiategrasso) indetto dall’ANPI di Milano, dai sindacati, dalla rete delle comunità ebraiche. Ci sarà anche Liliana Segre.

Dimenticavo: ad Abbiategrasso vi è una giunta di destra.

di Gianni ZANIRATO

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