MILLESEICENTO

Il 2 Agosto l’Alto Commissario per le Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha pubblicato un rapporto in cui afferma che dall’inizio del 2018 almeno 1.600 persone sono morte cercando di raggiungere l’Europa attraverso il Mediterraneo. Nonostante il numero degli arrivi sia calato del 40% rispetto al 2017, il tasso di mortalità è sensibilmente aumentato, passando da un morto ogni 49 migranti a uno ogni 31.

Nella rotta del Mediterraneo centrale, usata per raggiungere l’Italia, il tasso è passato da uno su 42 a uno su 18.

Secondo l’Unhcr l’aumento è dovuto al fatto che una più intensa sorveglianza da parte della guardia costiera libica ha spinto i trafficanti a correre (e far correre ai migranti) rischi maggiori.

“Con il calo degli sbarchi la questione non è più se l’Europa sia in grado di gestire i numeri, ma se sia capace  di trovare l’umanità necessaria a delle vite” , conclude il rapporto.

 

Tratto dalla rivista “Internazionale” del 7 Settembre 2018

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