ANCONA: MUORE UN GIOVANE AFGANO SOTTO IL TIR CHE PENSAVA LO PORTASSE VERSO UNA VITA MIGLIORE

Un giovane migrante, forse di origine afghana, è deceduto al Pronto soccorso dell’ospedale di Ancona a causa delle gravi ferite riportate dopo essere stato travolto dalle ruote di un tir a cui probabilmente si era aggrappato per arrivare in Italia.     

  Il fatto è accaduto nel giorno di Natale ad Ancona dove il mezzo pesante è transitato dopo lo sbarco al porto.

   Il ragazzo, che non aveva documenti addosso, è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in ospedale dove, però è deceduto. La Polizia locale sta cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente, di identificare la vittima e di rintracciare l’autoarticolato in questione che ha proseguito la sua corsa forse senza neanche accorgersi di quanto era accaduto.

Sembra che non sia il primo caso al porto. Come luogo di sbarco, è meno noto di altri, ma in tanti cercano di arrivare in Italia passando da qui. Per chi decide di attraversare l’Europa dell’est, d’altra parte, le soluzioni sono due: o la traversata a piedi lungo i Balcani oppure i traghetti dalla Grecia, un po’ più rapidi ma molto meno sicuri. Chi riesce ad arrivare via mare, infatti, poi deve venire fuori dal porto e l’unico metodo, spesso, è quello di aggrapparsi ai tir, con il rischio concreto di finire travolti dalle gomme. Quello di martedì non è il primo corpo che resta per strada. L’assenza di documenti, per il resto, rende le identificazioni molto complicate. Il corpo dell’uomo morto a Natale non è lì, è stato portato direttamente nei locali frigoriferi, nella speranza che si riesca a capire chi fosse e avvertire la famiglia. Se non succederà, come da prassi, si procederà a una sepoltura anonima in una sezione del cimitero cittadino.

 

 Secondo lei, vicepremier Salvini, anche per questo ragazzo è finita la pacchia, vero?

 

di Gianni ZANIRATO

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