FLASHMOB SARDINE TORINO Piazza Castello – ore 19:00

Oggi 10 dicembre, alle ore 19, le Sardine torinesi si troveranno in piazza Castello per cantare, con una sola voce, la loro voglia di una Politica seria, di uguaglianza, di accoglienza. Piazza Castello, nel cuore della città, si riempirà di Sardine festanti per urlare il proprio “NO” a ogni fascismo, al sovranismo, alla violenza. “No” all’odio seminato dalle destre radicali e no all’ondata di paura e razzismo che ha travolto l’Italia.

Molte persone stanno guardando con distacco ma anche con  curiosità il movimento delle Sardine. E le Sardine sono quanto di più pulito, serio, spontaneo, umano e trasparente il nostro Paese sappia esprimere in questo momento storico. Questo movimento è un urlo che vuole risvegliare la coscienza politica del Paese, lo stesso urlo che soffochiamo tutti i giorni in gola. 

Le Sardine sono una diga insuperabile, un muro di coscienza che vuole chiedere con forza alle Istituzioni di tornare a una Politica seria, inclusiva, attenta alle reali esigenze dei cittadini e, soprattutto, dei più deboli.

Ma perché il 10 dicembre? Perché era la data migliore che potessimo scegliere: la giornata internazionale dei Diritti Umani e, diciamocelo, non può esserci celebrazione più vicina agli ideali che stanno a cuore alle Sardine! Poi è il giorno in cui, nel lontano 1847, debuttò l’Inno di Mameli e le Sardine vogliono battersi con tutte le proprie forze per difenderla e mantenerla bella e libera com’è. E Poi il 10 dicembre Matteo Salvini si sarebbe dovuto presentare presso il Tribunale di Torino, dove dovrà rispondere in udienza dell’accusa di vilipendio dell’Ordine Giudiziario! Ecco perché il 10 dicembre è una data bellissima! 

Oggi vogliamo riaffermare con tutta la forza che abbiamo che le Sardine sono un movimento trasversale, intergenerazionale, attento ai diritti, che vuole unire l’Italia, non dividerla, che vuole rinnovare il patto di alleanza tra le diverse generazioni.

Saremo tanti perché Torino non tradisce mai quando è il momento di dimostrare che c’è. Sarà una festa, pacifica, gioiosa, colorata, senza odio e violenze, in cui chiunque parteciperà si prenderà cura dell’altro come in una grande famiglia. 

Per questo chiediamo  di non portate bandiere o altri loghi di partito, cartelloni offensivi o che inneggino alla violenza, ma solo Sardine simboliche, di ogni forma e colore e tanti libri, cultura e sorrisi.

Chiediamo di portare un libro, così che la Piazza possa diventare un unico, enorme caffè letterario, dove la Gente possa scambiarsi e donare cultura.

Per dare l’avvio alla nostra festa partiremo con Bella Ciao, ma non sarà la solita versione. Come segnale di partenza Alice Uli Protto inizierà a cantare la canzone a labbra serrate, intonando la melodia senza aprire la bocca. Alice intonerà da sola per la prima strofa, tutti noi poi ci aggiungeremo alla seconda, sempre a labbra serrate, e dalla terza, pian piano, in modo graduale, faremo sentire a gran voce il nostro canto di libertà. Ed iniziando a cantare muti, senza aprire bocca, ricorderemo tutte quelle vittime di violenza, uomini, donne, bambini che non ne hanno avuto la possibilità e, anche e soprattutto per loro, apriremo la bocca per rivendicare la libertà di tutti.

Poi avremo alcuni brevi interventi delle nostre Sardine più giovani, introdotte da Paolo che, un lunedì di 3 settimane fa, rientrando a Torino, ebbe l’idea di creare il Gruppo e diede inizio a questa magnifica avventura che ci ha portato fin qui.

Al termine leggeremo i primi articoli della nostra Costituzione, il manifesto delle nostre idee. E sarà il punto centrale del discorso: la volontà di ripartire da questo terreno, per restituire dignità alla Politica, accendendo un campanello d’allarme per l’attuale classe dirigente.

Infine termineremo con l’inno di Mameli, per riaffermare con forza, ove mai ce ne fosse bisogno, che le Sardine sono Italiane, fieramente Italiane. Ma di un’Italia che ha combattuto per la libertà, per l’uguaglianza, per il rispetto dei diritti.

Il nostro appello fa leva anche sul senso civico ed ecologico delle Sardine, in piena sintonia con i ragazzi di Friday For Future che ci hanno accompagnato con simpatia e preziosi suggerimenti, in queste settimane tumultuose e frenetiche. Sarebbe bello che tutti portassimo un sacchetto di rifiuti per raccogliere  nostre cose, e magari anche quelle di qualche sardina disattenta. 

Ed allora appuntamento alle 19, per questa grande festa insieme. E dopo non sarà più tutto come prima.

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