GRETA IN MARCIA A TORINO: “VOGLIO VEDERVI DAL VIVO”

L’attivista svedese al raduno davanti alla Regione, sotto accusa per le politiche ambientali. Gli organizzatori: convinta dalla grande partecipazione a tutte le nostre manifestazioni

BERNARDO BASILICI MENINI, ANDREA ROSSIPUBBLICATO IL12 Dicembre 2019 ULTIMA MODIFICA12 Dicembre 2019 13:12

TORINO. «Voglio vedervi dal vivo. Siete sempre stati tantissimi, non avete mancato un solo appuntamento». Sulla strada che la riporta a casa, dopo mesi in viaggio nel tenace tentativo di convincere i governanti di tutto il mondo che il clima è un’emergenza vera e non ammette ulteriori ritardi, Greta Thunberg ha deciso di fare tappa a Torino.

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L’attivista svedese domani pomeriggio sarà a Torino in piazza Castello con i ragazzi dei Fridays for Future, il movimento transnazionale di cui è ispiratrice e che da un anno scende in piazza per chiedere una presa di coscienza e una svolta nella lotta ai cambiamenti climatici. Greta, appena eletta personaggio dell’anno da Time, approda a Torino dalla conferenza dell’Onu sul clima che si è appena chiusa a Madrid e prima di rientrare a Stoccolma. Dopo Roma, ad aprile, è la sua seconda tappa in Italia e, almeno per una volta, Torino ha superato la concorrenza di Milano. Ieri pomeriggio l’attivista sedicenne ha contattato i suoi coetanei torinesi per annunciare la sua partecipazione: «Venerdì vengo a Torino». E ha prontamente fugato i dubbi di chi temeva i tre giorni di preavviso, troppo pochi per organizzare una manifestazione in grande stile. «Non importa. Voglio conoscervi di persona. Da quando avete creato questo movimento a Torino vi ho seguito sui social network. E ho visto che non perdete un appuntamento, che siete sempre tantissimi».

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E così Greta Thunberg parteciperà a un simbolico assedio contro quella Regione che qualche mese fa – scatenando la rabbia dei Fridays for Future – ha scelto di non dichiarare l’emergenza climatica proposta dal capogruppo di Luv Marco Grimaldi. Un autogol non da poco per la maggioranza a trazione leghista che sorregge Alberto Cirio, appena tre giorni dopo la protesta degli agricoltori di Coldiretti. In questo senso la presenza della ragazza diventata simbolo della battaglia per l’ambiente dà forza a tutti coloro che accusano la Regione di essere insensibile ai temi ambientali. Non a caso la prima a salutare l’annuncio della visita di Greta Thunberg è la sindaca Chiara Appendino, da mesi in perenne polemica con Cirio e la sua amministrazione proprio sulle politiche per l’ambiente: «Torino ti dà il benvenuto, Greta». Anche i temi locali saranno al centro del raduno di domani: l’inquinamento che affligge il Nord Italia e le misure dei governi e dagli enti locali, «ancora presi a finanziare i combustibili fossili».

Per i giovani dei Fridays for Future è una vittoria non da poco, frutto dei rapporti che da tempo vanno avanti con l’attivista, già incontrata a Roma lo scorso aprile e quest’estate a Losanna. Per questo l’annuncio di ieri ha fatto scattare una maratona organizzativa: il palco arriverà dagli attivisti valsusini, mentre quelli di Settimo Torinese daranno una mano con il volantinaggio. A fare da intermediario con Greta è un ragazzo di 15 anni, Davide Wicker, studente del Blaise Pascal di Giaveno. «Sono ancora un po’ paralizzato, siamo tutti intimoriti dall’impresa organizzativa che ci aspetta, ma ce la faremo senza dubbio».

Articoli tratti da “La Stampa”

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