UNA SETTIMANA DI SARDINE: DALLE BRIGATE ROSSE AL CAMBIAMENTO DI SALVINI

E’ passata una settimana dalla manifestazione di Torino e tre giorni da quella di Roma. Vediamo cos’è successo nel frattempo: in ordine sparso abbiamo scoperto che dietro le Sardine ci sono Soros e alcuni altri poteri forti, che le Sardine sono comunisti organizzati dal PD (che poi “comunisti” e “PD” nella stessa frase non si riescono a guardare), che sono fiancheggiatori di Hamas, infiltrati dei centri sociali, fannulloni coi soldi di papà, figli dei Girotondi, emuli dei 5 Stelle (o tutto insieme!), fascisti travestiti che non lasciano parlare gli altri, perbenisti che si occupano delle parole e non dei fatti, decerebrati privi di un’idea e, per finire, una replica delle Brigate Rosse (cit. Avv.to Taormina).

Per una settimana non è male no? Tanta roba!

C’è solo una persona che parla sempre meno delle Sardine: Salvini. La metamorfosi del Capitano nelle ultime settimane è stata molto significativa: ha gradualmente smesso di parlare di sbarchi e di invasioni, poi ha smesso di postare gattini e sardine morte, quindi si è concentrato un po’ sul MES e molto sulla Nutella, tanto per passare all’incasso della visibilità, e alla fine, il vero capolavoro, ha iniziato a dire che è ora di abbassare i toni e trovare un dialogo tra tutte le forze politiche, così da salvare insieme l’Italia (che anche la Meloni gli ha chiesto se fosse impazzito…). Beh, poi giù di crocifissi, alberi di Natale e preghierine alla Madonna (ma questa è roba che piace dai! Piace a signore che recitano il rosario davanti ai Palazzi di Giustizia e ai russi).

L’efficacia delle Sardine ci piace pesarla su questo: sulla fantasia balorda di chi sente l’esigenza di infangarne l’immagine con strampalate teorie e, parimenti, sul cambiamento radicale di Salvini che, da buon trasformista, abbassa i toni e cerca di far vedere il proprio profilo migliore (quello che non c’è).

Noi non sappiamo cosa succederà prossimamente, non sappiamo chi vincerà in Emilia Romagna, ma siamo certi del fatto che abbiamo dato una bella scossa a chi ancora ha voglia di pensare e sperare. Agli altri, invece, abbiamo fatto paura!Tanta.

Con i nostri più sinceri Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo,

Coordinamento Gruppo Sardine Torino

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