LA VERGOGNA DELLA “DIAMOND PRINCESS”

Il 4 febbraio 2020, mentre la nave era in acque territoriali giapponesi, il Ministero della Salute giapponese ha ordinato, nel quadro delle misure di contenimento dell’epidemia di coronavirus, lo stato di quarantena per le 3.711 persone a bordo della nave, dopo che la malattia era stata diagnosticata in un ottantenne sbarcato il giorno prima ad Hong Kong. La nave è stata ormeggiata per la quarantena nel porto di Yokohama.

È stata una decisione irresponsabile perché la nave è diventato un naturale incubatore della malattia. Ad oggi i contagiati hanno superato le 500 unità, praticamente 1 ogni 7: una percentuale da brivido come nemmeno a Wuhan, la città cinese in cui è nata l’epidemia, dove i contagiati ufficiali sono 70.000 e le stime peggiori parlano di 300.000 contagiati su una popolazione di oltre dieci milioni di abitanti (quindi con una percentuale che va da 1 ogni 130 abitanti a 1 ogni 35, nella peggiore delle ipotesi).

Solo adesso il governo giapponese ha iniziato a trasferire i soggetti più deboli attuando la quarantena a terra e solo adesso i vari stati si sono attivati per portare a casa i propri connazionali per garantire cura e quarantena in condizioni adeguate e non su una nave da crociera.

Una responsabilità ce l’ha anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che sa quanto sia pericolosa una situazione di focolaio confinato di una infezione.

Si è visto per la epidemia di morbillo dove in alcune città degli USA che ospitano a maggioranza sette religiose contrarie ai vaccini (come gli idioti no-vax di casa nostra e i loro sostenitori politici) sono insorti dei casi di morbillo dove il virus ha potuto moltiplicarsi in modo esponenziale e raggiungere la massa critica per avere capacità infettante anche al di fuori di quei luoghi (per esempio quando quegli individui si sono recati in luoghi molto affollati come un aeroporto o a Disneyland).

Di fronte a un evento come l’infezione da coronavirus è indispensabile agire in modo rapido, efficace e coordinato in tutto il mondo, come dovrebbe essere per i cambiamenti climatici, le guerre, le migrazioni, la sicurezza informatica, il traffico internazionale degli stupefacenti, la tassazione delle enormi ricchezze del capitale finanziario.

Purtroppo una politica miope e molto spesso cinicamente interessata solo al consenso continua a sostenere il nazionalismo.

di Angelino RIGGIO

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