L’ATTENTATO DI HANAU E IL CHIACCHERONE SALVINI

Ad Hanau, in Germania, Tobias Rathien dopo aver aperto il fuoco all’impazzata in due shisha-bar, locale frequentato da immigrati, causando nove morti e quattro feriti, ha ucciso la madre e si è suicidato lasciando un video in cui dichiarava: “sterminare gli stranieri”.

Salvini, anche quando era Ministro dell’Interno, più che cose concrete ha sempre fatto propaganda: è la cosa che gli riesce meglio. Sempre pronto a dire qualcosa alle telecamere, a gridare nei comizi, a seminare insulti sui social (magari con qualche rublo di Putin), a indignarsi, a parlare in modo semplice e semplificato perché lui è “uno del popolo”.

Stranamente sulla strage di Hanau è riuscito a dire solo mezze frasi parlando di “gesto di un folle” e di “solidarietà per le vittime”.

È comprensibile: solo un cieco non vedrebbe che la strage di Rathien è figlia del clima generato dalla AFD, il partito neonazista che in Germania si è reso responsabile di numerosi atti di intolleranza e xenofobia fino alla esaltazione del passato hitleriano. E Salvini è amico dell’AFD.

Per carità: Salvini non è nazista, è solo amico dell’AFD.

Salvini non è fascista, è solo amico della Le Pen, figlia dell’uomo che collaborò col governo filonazista quando la Francia fu occupata da Hitler.

Salvini non è antidemocratico: è solo amico dell’ungherese Orban e del polacco Kaczynski che hanno eliminato l’equilibrio dei poteri che è alla base della democrazia.

Salvini non è contro la salvaguardia dell’ambiente: è solo amico di Bolsonaro che, in Brasile, ha lasciato bruciare gran parte dell’Amazzonia senza muovere un dito.

Certo, è un po’ cinico: si volta dall’altra parte se qualche bambino immigrato annega in mare, se qualche donna viene stuprata nei lager libici, se qualche immigrato muore di fatica nei campi di pomodori, sfruttato dai caporali.

Certo, non è fascista. Va bene: non ha alzato la voce contro i delinquenti che seminano svastiche sulle tombe e sulle porte di ex partigiani e di ebrei sopravvissuti ai campi di sterminio nazista. Ma qualcuno di voi lo ha visto agitare un fascio o un gagliardetto?

Certo, vorrebbe i pieni poteri come li ha avuti Mussolini (ma non aveva cercato di averli anche Renzi?)

Certo, è un po’ razzista: ma insomma che ci vengono a fare da noi questi neri?

Certo, è nazionalista. Ma che male c’è se dice: prima gli italiani? Se poi gli austriaci dicono prima gli austriaci e Trump prima gli americani; e se tutto questo favorisce l’innalzamento di muri e dei confini e prepara un confronto sempre più duro tra gli Stati prima con la guerra commerciale e poi la guerra vera e propria, pazienza.

Certo, anche lui semina odio come l’AFD. Ma se i voti aumentano, vuol dire che va bene così.

di Angelino RIGGIO

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