UNA GRANDE PERSONA: ERNESTO CARDENAL

È morto giorni fa Ernesto Cardenal, sacerdote poeta e rivoluzionario. Teorico della teologia della liberazione aderì al Fronte Sandinista del Nicaragua. Molti che leggono Piazzadivittorio sono troppo giovani per conoscere questi eventi. Ma uno dei compiti del nostro giornale è recuperare la memoria del passato perché è lì che sono le radici del presente (altro che rottamazione!).

  1. Il Nicaragua era retto dalla dittatura dinastica della famiglia Somoza, sostenuta dagli USA e che possedeva, insieme a poche altre famiglie, il 90% delle ricchezze del Paese. Uomini ferocissimi nella repressione del dissenso e corrotti fino al punto di intascare gli aiuti internazionali per il terremoto che a Managua, la capitale, aveva causato 10.000 morti.
  2. Il Fronte di liberazione sandinista, cui partecipò – rimanendo uccisa – anche una mia compagna di militanza politica, si è battuto lungamente scontrandosi con le truppe fasciste e mercenarie dei Contras, finanziate dagli Americani con l’aiuto dei trafficanti di coca messicani.
  3. La teologia della liberazione fu un movimento che attraversò tutto il mondo (in Italia con i “preti operai”) ma fu attivo soprattutto in America Latina. Molti sacerdoti interpretarono il vangelo come strumento di liberazione dei poveri e pagarono con la vita il loro impegno. Valga per tutti l’esempio di Monsignor Romero, arcivescovo di San Salvador, capitale di El Salvador. A causa del suo impegno nel denunciare le violenze della dittatura militare del suo paese, fu ucciso da un cecchino degli squadroni della morte, mentre stava celebrando la messa.
  4. Ernesto Cardenal, pur essendo di famiglia agiata, entrò a far parte della difficile e lunga lotta dei Sandinisti finché non fu costretto a rifugiarsi all’estero. Quando la rivoluzione vinse nel 1979 entrò a Managua con i ribelli e fece parte del governo rivoluzionario. Venne sospeso “a divinis” e riabilitato nel 2014 da Papa Francesco. Fu ministro della cultura e dell’istruzione e, grazie alla sua opera, mezzo milione di nicaraguensi impararono a leggere e scrivere. Fu poeta, militante, e piace ricordarlo con i suoi versi:

«Le nostre poesie non si possono ancora pubblicare. / Circolano di mano in mano, manoscritte, / o copiate a ciclostile. Ma un giorno / si dimenticherà il nome del dittatore / contro il quale furono scritte, / e continueranno ad essere lette»

  1. Ecco alcuni dei principi teorici e operativi della Teologia della Liberazione:
  1. Costante riflessione dell’uomo su se stesso per renderlo creativo a suo vantaggio e a quello della società in cui vive.
  2. Prendere coscienza della forte disuguaglianza sociale tra società opulente e popoli votati (costretti) alla miseria, ponendosi al fianco dei poveri, che sono le membra sofferenti del corpo crocifisso di Cristo, senza avallare perciò tesi che si avvicinino ad un cristianesimo classista o rivoluzionario. La rivoluzione del vangelo è l’amore, non la lotta. La giustizia sociale è sorella della carità.
  3. Rivendicare la democrazia approfondendo la presa di coscienza delle popolazioni riguardo ai loro veri nemici, per trasformare l’attuale sistema sociale ed economico. Eliminare la povertà, la mancanza di opportunità e le ingiustizie sociali, garantendo l’accesso all’istruzione, alla sanità, ecc.
  4. Creare un uomo nuovo, come condizione indispensabile per assicurare il successo delle trasformazioni sociali. L’uomo solidale e creativo deve essere il motore dell’attività umana in contrapposizione alla mentalità capitalista della speculazione e della logica del profitto. I sacramenti non sono necessari per questa rigenerazione che sarebbe operabile con le sole forze umane. La redenzione operata da Cristo non sarebbe dunque definitiva; la creazione dell’uomo nuovo viene realizzata da uomini in qualche modo migliori di Cristo.
  5. Libera accettazione della dottrina evangelica, ossia procurare innanzi tutto condizioni di vita dignitose e poi, se la persona lo vuole, perseguire l’attività pastorale.

di Angelino ROGGIO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *