CORONAVIRUS, STEFANO MASSINI: “10 COSE CHE QUANDO TUTTO SARA’ FINITO NON SARANNO PIU’ LE STESSE”

Di Marta Vigneri

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Pubblicato il 13 marzo “Repubblica”

Nel corso della puntata di giovedì 12 marzo di Piazza Pulita, Stefano Massini ha pronunciato un toccante monologo dedicato ad Alessandro, bambino nato esattamente 30 giorni fa, quando il Coronavirus stava per esplodere in Italia. Massini elenca al piccolo 10 cose che “quando l’epidemia finirà non saranno assolutamente simili a come erano prima” e che probabilmente il neonato, a differenza di tutti gli altri, conoscerà solo in questa “nuova versione”.

“Una delle cose che cambierà sarà la nostra idea del mondo. Non lo vedremo più come un condominio con i grandi del G7 e gli ultimi del terzo mondo: grazie al virus abbiamo imparato che ci possiamo ammalare tutti, sia quelli che abitano nello stato di New York che in Iran. Quindi cambierà la percezione delle divisioni all’interno del mondo”, spiega Massini. “Cambierà il concetto di chilometro zero, abbiamo cercato di avere tutto sul divano, dal cibo allo streaming: oggi che siamo obbligati a farlo, stando in casa, ci rendiamo conto che vorremmo star fuori. Probabilmente anche questa cosa non sarà più uguale e avremo voglia di tornare fuori”,

“Per molto tempo abbiamo pensato che ci fossero vip, e persone normali, invece ci troviamo di fronte a una situazione in cui tutto è uguale: si è chiuso il piccolo fornaio come la grande impresa che fabbricava macchine. Forse ne usciremo con una percezione diversa delle differenze”, osserva. Anche la politica cambierà per Massini, perché tutto quello che c’era ieri sembra già vecchissimo e ammuffito. Al numero 5 del suo elenco c’è la circolarità. “Eravamo convinti di stare come criceti dentro una gabbia, un meccanismo sempre uguale, ma ora sappiamo che questo meccanismo si può inceppare”.

E poi la socialità, la concezione di paura, e la percezione che abbiamo di noi stessi: con la pandemia abbiamo realizzato di essere tutti estremamente fragili.

   COMMENTO

   Bellissima fiaba/racconto regalataci da Stefano Messini.

   Di fronte al mondo che sembra essere davanti all’Apocalisse, qualcuno ha il coraggio di raccontarci una favola del dopo corona –virus. Ebbene sì, siamo di fronte ad un momento della nostra storia di milioni d’anni dove tutti ci sentiamo fragili, conosciamo di più la nostra natura e la nostra presunzione. La presunzione di poter ormai dominare il creato. Ma gli uomini si accorgono finalmente della forza e intelligenza della natura e cominciano a sentire su di loro un po’ più di umiltà. Almeno si spera.

   Pensavamo d’essere chi ha saputo sconfiggere le leggi della natura: in realtà è solo una presunzione cieca. Abbiamo creato la possibilità di distruggere il mondo con una guerra termonucleare e/o con il massacro della natura e del clima.

  Oggi scopriamo che non siamo novelli Dei che creano un nuovo mondo con nuove leggi. Scopriamo d’essere un puntino nell’universo, un puntino borioso ma pericoloso per la stessa continuazione della nostra specie.

   Cerchiamo la conquista della Luna, di Marte e non ci accorgiamo di non saper combattere un cosino piccolissimo come il corona-virus. Certo Davide è riuscito a sconfiggere Golia con la sua forza e astuzia. Sono proprio la forza e l’astuzia che dobbiamo mettere in moto per salvare il mondo. Spero che questa lezione possa servirci per sempre. Certo è che vinceremo se tutti gli esseri umani di tutto il mondo si uniranno nella solidarietà.

    Gli uomini oggi mi ricordano, purtroppo, i capponi di Renzo: questi poveri animali sono nei guai seri, eppure continuano a beccarsi tra loro (“s’ingegnavano a beccarsi l’uno con l’altro, come accade troppo sovente ai compagni di sventura”).

  Eppure milioni di persone unite combattono contro il nemico comune, solo questo ci permetterà di continuare a sperare.

  Alcuni medici cinesi sono venuti in Italia per aiutarci a sconfiggere il mostro. Quale esempio migliore per il futuro del nostro povero mondo! I ragazzi di Greta ci hanno ricordato che non abbiamo “un pianeta B”, ne abbiamo uno solo ed è meraviglioso. Difendiamolo tutti insieme.

   Grazie, Stefano Messini, per questo tuo bellissimo messaggio di speranza.

di Gianni ZANIRATO

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