UNA BRUTTA NOTIZIA E UNA BELLA NOTIZIA (numero 3)

Iniziamo, come al solito, dalla Brutta notizia

Si spaccia per giornalista e semina il panico:

“Tra Adrano e Biancavilla (prov. Catania) 7 casi di Covid 19”

Una 27enne falsifica il logo di un’emittente tv e diffonde sui social la falsa notizia: denunciata

Data: martedì 17 Marzo 2020

in: Sicilia

BIANCAVILLA (CATANIA) – I carabinieri di Biancavilla hanno denunciato una 27enne adranita per procurato allarme.

   Con indagini informatiche i militari sono riusciti a individuare una ragazza che falsificando il logo del profilo dell’emittente locale “VideoStar” si era spacciata per giornalista, diffondendo così sui social media la falsa notizia che nel comprensorio di Adrano e Biancavilla erano stati registrati 7 casi di contagio di coronavirus.

 Commento  C’è bisogno di aggiungere qualcosa di fronte a questa notizia? Ieri ho parlato, come notizia positiva, di quel magnifico sindaco siciliano alquanto incavolato con i suoi concittadini indisciplinati, che dovrebbe avere l’oscar per la comunicazione.

Faccio notare che la donzella spacciatosi come giornalista ha 27 anni. Non è il classico adolescente in crisi.

Signora o signorina, si vergogni, spero non abbia figli da educare.

Io la condannerei ad assistere gli ammalati in ospedale e vedrà che si renderà conto di quanto sia crudele lo “scherzo” che ha voluto fare arrivare alla gente, giustamente spaventata.

          ED ORA, FINALMENTE,

            LA NOTIZIA BELLA

25 marzo 2020 “Repubblica”

I 3500 docenti che da oggi tornano studenti per noi

di RICCARDO LUNA

   Quando un giorno ci racconteremo l’anno del coronavirus, ci diremo che fu anche l’anno in cui i docenti sono tornati studenti.

L’anno in cui hanno capito che avevano ancora qualcosa di importante da imparare.

La didattica digitale.

Come si gestisce una classe quando ciascuno dei tuoi studenti è un quadratino sullo schermo del computer, come conquisti la loro attenzione mentre magari ti seguono in pigiama dal letto, come fai una interrogazione o una verifica evitando di fare la figura del fesso perché dall’altra parte copiano o hanno in suggerimenti in chat.

E soprattutto, come assolvi alla missione civica di far crescere quei ragazzi, le loro competenze e la loro maturità.

L’ho presa larga perché è una impresa titanica.

E quando ho detto che i docenti sono tornati studenti l’ho detto sapendo che se fai quel mestiere ti aggiorni di continuo, l’apprendimento della tua materia non finisce mai.

Lo so.

Ma qui non si tratta di aggiornarsi: si tratta di imparare un’altra lingua. Il digitale appunto.

Ebbene quella che prende il via oggi è la scuola che non ti aspetti: in aula, virtuale, ci saranno oltre tremila docenti.

Tremila e cinquecento.

Che hanno risposto all’appello via Facebook di uno dei pionieri della scuola digitale, Salvatore Giuliano, preside del Majorana di Brindisi, fondatore della community Bookinprogress e per una breve stagione anche sottosegretario al ministero dell’Istruzione.

Giuliano ha capito che con tutta la buona volontà, che c’è, alcuni professori non ce la stavano facendo, e non ce l’avrebbero fatta.

E li ha invitati a imparare: ha creato “una scuola di futuro”, un corso accelerato per docenti che vogliono continuare ad essere prof anche in questi mesi.

Hanno risposto in tremila e rotti, e ha dovuto chiudere le iscrizioni perché il modello non sarà uno che parla e tremila che ascoltano, ma tante classi da 25 prof ciascuno, guidati dai campioni nazionali della didattica digitale, così da imparare davvero.

Quello che è accaduto è eccezionale da tanti punti di vista, non ultimo il fatto che nel nostro Paese la formazione dei dipendenti la paga il datore di lavoro.

Questo invece è tutto volontariato.

Il dream team di Giuliano ha un rimborso spese orario finanziato dal Miur, ma i tremila e rotti docenti-studenti lo fanno gratis.

Lo fanno per i nostri figli.

E quindi per tutti noi. 

   Un grande ed immenso abbraccio a tutti i colleghi insegnanti in prima linea.

Troppo poco si è parlato di voi.

GRAZIE.

di Gianni ZANIRATO

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