NON M’ANNOIO JOVANNOTTI (LORENZO CHERUBINI)

TESTO:

Tempo comunque vadano le cose lui passa

E se ne frega se qualcuno in ritardo

Puoi chiamarlo bastardo ma intanto già andato

E fino adesso niente lo ha mai fermato

E tutt’al più forse lo hai misurato

Con i tuoi orologi di ogni marca e modello

Ma tanto il tempo resta sempre lui quello

L’unica cosa che ci data di fare

Avere il tempo da poter organizzare

Si da organizzare da dividere in bassi

Cassa rullante

La mia voce di bassi bassi medi e alti

Per fare salti

Per far ballare il pubblico sugli spalti

E non m’annoio e no che non m’annoio

E non m’annoio

Io no che non m’annoio e non m’annoio

No che non m’annoio no che non m’annoio

Tempo 109 battute al minuto

Quando finisce forse ti sar piaciuto

La chiave per capire questo genere di suono

Che a molte orecchie può sembrare frastuono

Liberare la tua parte migliore

Chiudere gli occhi aprire bene il cuore

Che non c’è musica che vale di più

Di quella musica che vuoi sentire tu

E non mi stanco io no che non mi stanco

Non mi stanco io no che non mi stanco

Non mi stanco no che non mi stanco

No che non mi stanco

Sono passate 1000 generazioni

Dai rockabilli punk e capelloni

I metallari paninari e sorcini ed

Ogni volta gli stessi casini

Perch i ragazzi non si fanno vedere

Sono sfuggenti come le pantere

E quando li cattura una definizione

Il mondo pronto a una nuova generazione

E non m’annoio e no che non m’annoio

E non m’annoio

Io no che non m’annoio non m’annoio no

Che non m’annoio no che non m’annoio

Io no che non m’annoio

… Tempo …

… Prezioso …

Conosco un modo per rimanere a galla

Non abboccare a questa grande balla

Del tempo che ti fa cambiare che ti modella

E più vai avanti più la vita é meno bella

Sfuggi dal gruppo e pensa con la tua testa

E stare insieme sarà sempre una festa

Se riuscirai a sopravvivere lontano dal branco

Non c’è mai noia non sarai mai stanco

Sfuggi dal gruppo non lasciarti fregare

E non m’annoio io continuo a ballare

E non mi rompo

E no che non mi rompo non mi rompo

Io no che non mi rompo non mi rompo no

Che non mi rompo no che non mi rompo

Tempo,

Quando stai bene lui va via come un lampo

Quando ti annoi un attimo sembra eterno

Il paradiso può diventare inferno

Tempo, ti frego e con il ritmo ti catturo

E ti chiudo in una ritmica di aspetto molto duro

E ti organizzo in battute in quattro quarti

Allora non avrai tempo di liberarti

E con le gambe muovo anche il cervello

E allora il tempo sarà mio fratello

E come lui mi darà sempre una mano

Mi darà tempo per andare lontano

E come Ulisse cercherò di ritrovare

Quella mia isola ma intanto viaggiare

Sarà piacevole, sarà indispensabile

Anche se l’isola sarà irraggiungibile

(Ahaaaaaa)

E non m’annoio

E no che non m’annoio non m’annoio

Io no che non m’annoio non m’annoio no

Che non m’annoio no che non m’annoio

E non mi stanco

E no che non mi stanco non mi stanco

Io no che non mi stanco non mi stanco no

Che non mi stanco no che non mi stanco

E non mi rompo

No che non mi rompo non mi rompo

Io no che non mi rompo non mi rompo no

Che non mi rompo no che non mi rompo

Tempo

LORENZO CHERUBINI

Uffah!

Tutti continuano a chiedermi se non mi annoio a casa.

La mia risposta è assolutamente la stessa: NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

  Non mi annoio.

Per qualcuno sarò un asociale ma non mi annoio comunque.

  “Come riesci a passare 24 ore al giorno?” (A parte due giorni all’anno per l’ora legale, tutti i giorni hanno comunque 24 ore…).

   Molto semplice, leggo, rileggo, studio, rispondo ai messaggi, scrivo su piazzadivittorio.it , metto a posto il giardinetto, faccio un po’ di ginnastica sul tappetino, apro cassetti e rispolvero i ricordi, un po’ di lavori “donneschi” (che brutta espressione, brrr), un po’ (ma poco) di sano cazzeggio, mi alzo a che ora ho il piacere d’alzarmi, vado a letto quando ne sento il bisogno, mangio quando ho fame, faccio un po’ di ginnastica sul tappeto, telefono ai parenti più stretti e agli amici ch’era una vita che non sentivo.

    E poi? Vedo se qualcuno ha mandato articoli a              “piazzadivittorio.it “ e invio un tiepido insulto (che non posso indicare qui) a chi non ha mantenuto quanto promesso.

   Se non fosse per la pandemia sarebbe un periodo veramente bellissimo per me.

  Perché buttare via questi giorni in inutili lamentele?

   Dobbiamo, è sacrosantamente giusto, stare a casa per il bene di tutti, anche per quelli, purtroppo, che non sopportiamo.

Insomma, perché non utilizziamo questo tempo per lavorare piacevolmente invece di brontolare?

  Nessuno, dopo questo tempo doloroso, dovrà dirmi che non ha il tempo per leggere, non ha il tempo per scrivere, non ha il tempo per far ordine in casa, nel solaio e in cantina, a giocare con i propri familiari ed i bambini.

  Mio obiettivo sapete qual è?

Fare un patto con il Creatore che mi tenga in vita solamente fino a quando non avrò riletto tutti i libri che ho amato.

Prometto che non barerò.

Sssss!

Non ditegli, però, che ho fatto i calcoli e che, quindi, mi dovrà sopportare su questa terra almeno per altri 60 anni, se no annullerebbe il contratto.

GRACIAS A LA VIDA: Joan Baez

di Gianni ZANIRATO

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