L’IMPORTANZA DELL’EQUILIBRIO PER VINCERE QUESTA GUERRA – PARTE I

In questi tempi incerti, di clausura, di limitazione, di restrizione, è normale provare un certo senso di smarrimento, rabbia, confusione, irritazione, frustrazione, oltre ad un senso di ansia, panico, paura, sentimenti che possono anche assumere le tonalità della fragilità, dell’impotenza.

E cosa si può fare?

Innanzitutto per contenere il sentimento di ansia, panico, paura, possiamo osservare semplici regole: per prima cosa, occorre osservare le Ordinanze Ministeriali, attenersi ed adeguarsi alle nuove condotte di comportamento, dopodiché occorre scegliere, selezionare 2 momenti della giornata da dedicare all’informazione, per aggiornarsi, poiché tenersi costantemente informati sulla situazione contribuisce solo ad accrescere lo stato d’ansia, ed occorre informarsi adeguatamente consultando solo le fonti di informazione ufficiali.

Recentemente un mio amico e collega mi ha ricordato una frase di Jonathan Adler “un appartamento può essere come una buona dose di antidepressivi”, ma che significa?

Lo spazio per l’interpretazione di questa frase può essere ampio, ma a me ad esempio ha ricordato l’importanza che può avere il concentrarsi su qualcosa di concreto, come ad esempio la cura del proprio spazio vitale (per l’appunto del proprio appartamento), per vivere meglio al suo interno, adattandolo alle nostre esigenze, poiché casa nostra deve essere uno spazio confortevole, un rifugio rassicurante, dove possiamo riprendere fiato e rigenerarci.

E diventa ancora più importante soprattutto dinnanzi ad una situazione che suscita in noi sentimenti di paura, una situazione che non riusciamo a controllare, sfuggita al nostro controllo…

In questi casi infatti può essere d’aiuto partire da qualcosa di concreto, su cui possiamo invece avere un maggiore controllo, per contenere questa paura, ovvero partire da qualcosa di concreto per ragionare sulla nostra paura ed imparare a riconoscerla, identificarla senza spaventarci, e contenerla senza impanicarci.

Ma attenzione a non far diventare un’ossessione, una fissazione questo comportamento: vi è una certa differenza tra adottare una piccola strategia per uscire da un temporaneo momento di crisi ed essere schiavi di un’abitudine.

In caso di necessità comunque non esitate a consultare uno specialista che potrà aiutarvi a trovare una soluzione adatta alle vostre esigenze.

Perché utilizzare una strategia anche se utile e buona, senza aver compreso cosa vi è dietro, senza sapere cosa ha scatenato quella determinata sensazione, può essere come mettere un cerotto per tamponare un taglio senza aver prima opportunamente e accuratamente disinfettato la ferita!

Dott.ssa Valentina Basiglio

Psicologa Psicoterapeuta

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