FRANCESCO DE GREGORI “VIVA L’ ITALIA” CANZONE DI RESILIENZA N° 5

RESILIENZA: In psicologia è la capacità di reagire di fronte a traumi, difficoltà, ecc.

VIVA L’ITALIA

Viva l’Italia
L’Italia liberata
L’Italia del valzer e l’Italia del caffè
L’Italia derubata e colpita al cuore
Viva l’Italia
L’Italia che non muore
Viva l’Italia presa a tradimento
L’Italia assassinata dai giornali e dal cemento
L’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura
Viva l’Italia, l’Italia che non ha paura
Viva l’Italia
L’Italia che è in mezzo al mare
L’Italia dimenticata e l’Italia da dimenticare
L’Italia metà giardino e metà galera
Viva l’Italia
L’Italia tutta intera
Viva l’Italia
L’Italia che lavora
L’Italia che si dispera e l’Italia che s’innamora
L’Italia metà dovere e metà fortuna
Viva l’Italia
L’Italia sulla luna
Viva l’Italia
L’Italia del 12 dicembre
L’Italia con le bandiere
L’Italia nuda come sempre
L’Italia con gli occhi aperti nella notte triste
Viva l’Italia
L’Italia che resiste

Viva l’Italia, l’Italia che è in mezzo al mare,
l’Italia dimenticata e l’Italia da dimenticare,

l’Italia metà giardino e metà galera,
viva l’Italia, l’Italia tutta intera.
   Viva l’Italia, l’Italia che lavora,
l’Italia che si dispera, l’Italia che si innamora,
l’Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l’Italia, l’Italia sulla luna.
   Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre,
l’Italia con le bandiere, l’Italia nuda come sempre,
l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste,

COMMENTO

  “Viva l’Italia L’Italia liberata L’Italia del valzer e l’Italia del caffè L’Italia derubata e colpita al cuore Viva l’Italia L’Italia che non muore”, comincia così la canzone di De Gregori, che in poco meno di 4 minuti racconta il sentimento che nella sua percezione attraversava il Paese, facendo riferimenti continui all’attualità, sia in generale (“L’Italia assassinata dai giornali e dal cemento.

L’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura”) che riferimenti storici molto più precisi, come lo sbarco sulla Luna e in particolare l’Italia del 12 dicembre, giorno in cui avvenne la strage di Piazza Fontana il 12 dicembre del 1969, quando una bomba esplose presso la Banca Nazionale dell’Agricoltura causando 17 morti e 88 feriti: l’atto terroristico più grave dal dopoguerra e primo passo verso un’escalation terroristica che avrebbe colpito il Paese.

LItalia è liberata perché non ha più i fascisti e quindi si balla il valzer, il ballo popolare. 

 L’Italia è colpita al cuore: erano gli anni delle Brigate Rosse, il gruppo terrorista che ogni giorno uccideva qualcuno e che pochi mesi prima aveva rapito e ucciso Aldo Moro, l’uomo politico che aveva cercato di fare un’alleanza tra centro e sinistra (tra cattolici e comunisti).

Anche se colpita l’Italia dai terroristi, dai giornali che raccontano falsità, dal cemento che uccide le città, ma che non fanno piangere l’Italia, che non ha ! c.

Qui, nella terza strofa, trovi le contraddizioni dell’Italia, sia quella dimenticata dai potenti e dal benessere, quella dei poveri, sia quella che è meglio dimenticare, quella delle periferie di cemento, della mafia, dei potenti: metà bellissima come un giardino, metà terribile come una prigione, ma è comunque tutta Italia, nel bene e nel male.

La quarta strofa è linguisticamente semplice, dedicata ai lavoratori, ai disperati che non hanno più speranza, agli innamorati, agli italiani metà dovere e metà fortuna, con senso del dovere e anche un po’ di fortuna, L’ultima strofa si riferisce a un attentato fascista compiuto il 12 dicembre 1969, che ha provocato una grande reazione del popolo, che è sceso nelle strade con le bandiere e continua a lottare.

W L’ITALIA CHE RESISTE.

Abbiamo sconfitto i nazifascisti ed i terroristi: riusciremo a sconfiggere anche il Coronavirus.

di Gianni ZANIRATO

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