LA CASA DI CARTA. IGIENICA

11 aprile 2020 Articolo de “La Repubblica”

di RICCARDO LUNA

  Negli Stati Uniti, ma non solo lì, si è aperto un bizzarro dibattito: pare che uno dei segni più evidenti del panico da coronavirus sia la corsa ad accaparrarsi carta igienica.

Come se fosse un bene rifugio.

Secondo il Washington Post un bar in Australia visti i tempi sta accettando la carta igienica come sistema di pagamento: un caffè per tre rotoli; e ad Hong Kong una gang ha fatto irruzione in un supermercato e tutto quello che si sono portati via sono stati 600 pacchi di carta igienica.

Negli Usa è peggio.

In Florida uno sceriffo ha arrestato un tizio che si era rubato 66 rotoli di carta igienica da un hotel di lusso.

A Los Angeles uno squilibrato è stato arrestato per aver aggredito la mamma colpevole “di aver nascosto la carta igienica”; e a Beverly Hills la polizia ha recuperato 192 rotoli nascosti in un SUV, erano stati rubati.

 Sembrano leggende metropolitane ma poi ci sono i dati: negli Usa nelle ultime quattro settimane il consumo di carta igienica è raddoppiato.

L’Europa non è da meno, anzi, i vari divieti alla circolazione hanno messo in crisi i rifornimenti di un settore industriale che sta vedendo crescite del fatturato a doppia cifra.

E in Australia un quotidiano un giorno ha aumentato la foliazione del giornale con otto pagine senza inchiostro, estraibili e da usare nel gabinetto, “come facevano i nostri nonni” quando la carta igienica non c’era. 

   Probabilmente non tutti i rotoli acquistati nei giorni scorsi sono effettivamente stati consumati, anzi, lo escluderei, non si va più spesso in bagno in pandemia; ma sono lì, in qualche scaffale di casa.

In una credenza.

In caso ci fosse bisogno.

Non è una novità assoluta, pare, anzi era già successo (per esempio nel 1973).

Gli studiosi hanno scritto libri sull’ansia da rotoloni.

Se ci fosse un indicatore del panico generale, dicono gli psicologi, sarebbe fatto da rotoli di carta igienica.

Strano no?  

   Le mascherine, d’accordo; l’amuchina, va bene; ma la carta igienica perché?

Perché non ci crediamo più alla storia che il lockdown finirà presto, perché ci arrivano messaggi contrastanti, un giorno i numeri sono brutti, un giorno migliorano, ma poi peggiorano di nuovo.

Perché forse staremo in casa a lungo e allora meglio prepararsi.

   Comprare carta igienica, dicono, ci fa sentire pronti a resistere.

“Ci dà la sensazione che sia tutto sotto controllo”.

Quei rotoli sono come i sacchetti di sabbia alla finestra quando bombardano.

Ecco, fin quando faremo scorte di carta igienica, vorrà dire che la paura del futuro non è passata. 

COMMENTO

  Dall’angoscia da pandemia se ne esce anche sorridendo sulle nostre paure.

di Gianni ZANIRATO

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