IL LIBRO PIU’ IMPORTANTE DELLA MIA VITA di MARINELLA MUSSINATTO

Come per altri, anche per me è stato difficile scegliere, fra i tanti letti, il libro che in qualche modo ha lasciato traccia nella mia vita.

Ne cito però due, molto diversi fra loro: GUERRA E PACE di TOLSTOJ

e CIVILTÀ SEPOLTE di CERAM.

GUERRA e PACE non ha certo bisogno di tante “presentazioni”.

È stato il primo classico importante, “da grandi”, letto da me: avevo circa 15 anni e l’avevo acquistato in una bancarella; è un’edizione del 1965, in due volumi rilegati con la cucitura, come si faceva una volta; le sue pagine sono ormai ingiallite.

L’avevo letto, meglio divorato” in ben 5 giorni, spesso di notte sotto con le coperte alla luce di una torcia (mamma non voleva che leggessi a letto!), perché non riuscivo a staccarmi dalla lettura: mi ero appassionata ai protagonisti e alle loro vicende; al racconto delle battaglie; alla descrizione della vita nella Russia del 1800.

CIVILTÀ SEPOLTE è invece il libro che ha contribuito ad accrescere la mia passione per l’arte e l’archeologia.

Fra il 1970 e il 1971, come molti altri studenti, avevo trovato un lavoretto presso la casa editrice Einaudi (compilavo gli indici dei nomi e/o delle cose notevoli): a Natale mi regalarono un “buono” per l’acquisto di libri e fra gli altri scelsi questo.

“Civiltà sepolte.

Il romanzo dell’archeologia” è il titolo completo di questo saggio del giornalista e scrittore tedesco Marek, il quale si firmava con lo pseudonimo Ceram, utilizzando cioè il suo cognome alla rovescia come facevano gli Etruschi.

L’autore racconta in modo accattivante ma preciso dal punto di vista storico e scientifico come avvennero le grandi scoperte archeologiche.

Il ritrovamento delle rovine di Troia, la decifrazione dei geroglifici, il rinvenimento dei templi aztechi, la scoperta della tomba di Tutankhamon sono solo alcune delle storie raccontate nel libro.

Soprattutto quest’ultima narrazione ha alimentato in me, che già ero affascinata dalla civiltà egizia, il desiderio di visitare un giorno l’Egitto e le sue meraviglie.

Quando il sogno si è realizzato, ammirando al Museo del Cairo i tesori recuperati dalla tomba, mi è tornato alla mente l’emozionante racconto.

Questi due libri sono lì, nella mia libreria, rigorosamente sistemati con i loro compagni di categoria: saggio con i saggi, classico con i classici, ovviamente!

Ogni tanto “mi chiamano” e allora, con molta attenzione (sono un po’ vissuti!), li riprendo in mano e ne rileggo i brani che più mi avevano colpito.

di Marinella Mussinatto

2 comments Add yours
  1. Ciao, Marinella. Allora il matto ad appassionarsi alla lettura di “Guerra e pace” non è il solo… Ritengo che sia il più completo romanzo di tutti i tempi. Già il titolo dice tutto: i due momenti più importanti della vita. La guerra che sconvolge le vite di una comunità. La pace per ricostruire la vita.
    L’amore e le grandi passioni.
    La grande Storia e le piccole storie quotidiane.
    Veramente dopo avere VISSUTO questo libro si diventa diversi, più ricchi di sentimenti. Le 1.500 pagine non sono un pegno, sono crescita.
    Gianni Zanirato

    1. Ciao Gianni, sono contenta di condividere con te la passione per questo romanzo. E, come sempre, i tuoi commenti e le tue considerazioni aprono ancor più la mente. Grazie!
      Marinella

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