TRUMP, CORONA VIRUS E DISCORSI DA BAR SULLA PELLE DELLA GENTE

   Nel suo discorso tenuto in Pennsylvania, presso la sede di Owens and Minor, distributore di forniture mediche, Trump ha affermato che gli Stati Uniti hanno il maggior numero di casi di Covid-19 al mondo perché, rispetto agli altri Paesi, negli Usa vengono effettuati più tamponi.

  “Se non facessimo alcun test – ha detto il nostro The Donald alla platea – avremmo pochissimi casi”.

   In molti, specialmente su Twitter, hanno reagito con sarcasmo alle parole del presidente Usa, evidenziando quanti problemi in meno ci sarebbero, nella vita, se solo fossero ignorati.

  Kevin M. Kruse, uno storico di Princeton, ha scritto: “Chiedete a qualsiasi oncologo e vi dirà che il segreto per battere il cancro è quello di non fare mai uno screening”.

  Sarah Cupp, conduttrice televisiva con un passato alla Cnn, ha commentato così le parole di Trump: “Se chiudo gli occhi, voi non potete vedermi”.

  Negli Usa i contagiati hanno superato 1,4 milioni e sono poco più di 85mila le persone decedute a causa del virus (dati di giovedì 15 maggio 2020).

  Ma Trump non molla: “Dobbiamo riaprire anche se ci saranno più morti”

     Ciò significa che gli Stati Uniti sono ormai in vetta a tutte le classifiche del coronavirus (la Spagna ha 20.000 contagi e il Regno Unito 29.500 decessi), il presidente americano Donald Trump annuncia di voler riaprire gli Stati Uniti.

«Non possiamo mantenere il nostro Paese chiuso per i prossimi 5 anni – ha detto durante una visita a una fabbrica che produce mascherine in Arizona – Alcune persone saranno colpite? Sì. Saranno colpite duramente? Sì. Ma dobbiamo riaprire».

Gli risponde Cuomo (governatore dello Stato di New York, Democratico): “Prima riapriamo e maggiore sarà costo di vite umane”.

MA tutto questo non basta.

Qualche giorno fa trump ha proposto:

 «Iniettare il disinfettante».

  I medici: «Non fatelo»

   Iniezioni di disinfettante, lampade Uv per «seccare» il virus: sono due delle assurde proposte lanciate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dalla Casa Bianca sul Coronavirus.

Il presidente ha menzionato i disinfettanti per superfici, «che lo buttano giù in un minuto».

Di fronte ad un chiarimento da parte di un giornalista, Trump risponde: «C’è un modo di farne qualcosa, non so, con un’iniezione, o con dei lavaggi? In modo che il disinfettante arrivi ai polmoni, perché se arriva ai polmoni può avere un impatto tremendous, molto forte, sui polmoni. Certo, bisognerà chiedere a dei dottori, ma a me pare interessante».

  Dietro di lui, la coordinatrice della task force Deborah Birx resta in silenzio, con un’espressione orripilata che non è sfuggita ai social.

Dove da subito decine di medici e funzionari di salute pubblica si sono affannati a comunicare: «Non bevete né iniettate disinfettanti».

Più tardi il presidente ha precisato che la sua voleva essere solo una battuta sarcastica, ma i più non l’hanno interpretata in questo senso.

   Dopo le dichiarazioni di Trump sono arrivate precisazioni anche da parte di importanti produttori internazionali di disinfettanti che hanno invitato i clienti a non utilizzare i prodotti sul corpo: «non vanno né ingeriti né iniettati».

   I raggi Uv

   Il presidente Trump era già stato biasimato dalla comunità scientifica per il suo plauso acritico dell’idrossiclorochina, farmaco antimalarico i cui benefici nella cura al virus sono ancora molto disputati.

Ieri, oltre alla proposta di iniettarsi del disinfettante, Trump ha continuato evidenziando «studi emergenti» dal Dipartimento di pubblica sicurezza secondo cui il virus si indebolirebbe se esposto alla luce, corroborato dal sottosegretario William Bryan.

  Trump ha spiazzato tutti, mettendo in imbarazzo Bryan, chiedendo di indagare sul fatto che «il caldo non possa far parte di una cura complessiva».

«Se colpissimo il corpo dei malati con una luce tremendous, fortissima, ultravioletta o solo molto forte? E se riuscissimo a portare la luce dentro al corpo, non so, attraverso la pelle? Forse testerete anche questo?» 

  Anche del fatto che il virus muoia con il caldo non ci sono, a oggi, evidenze scientifiche.

«Vorrei parlare con voi medici della luce e del calore come cure per il virus. Forse non si può; ma forse si può. Ripeto, forse si può, forse non si può. Io non sono un medico».

Coronavirus, decine di americani seguono il consiglio di Trump e si iniettano il disinfettante: tutti in ospedale!!!

   Decine di persone si sono intossicate per aver seguito consigli che non avevano alcun fondamento scientifico, anzi erano stati subito smentiti dagli esperti. 
 
Trump aveva suggerito di fare iniezioni di disinfettante e candeggina come possibile trattamento per il coronavirus alcuni suoi concittadini lo hanno preso alla lettera.

  Una situazione difficile, soprattutto in questa fase in cui si teme il contagio e che ha spinto i produttori di disinfettanti a rilasciare comunicati con i quali avvertono i propri clienti di non ingerire o iniettare i loro prodotti per la pulizia.

Non solo a New York si sono verificati casi simili, tanto che Trump è stato costretto a correggere il tiro rettificando quanto pubblicato sui social dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie: «Detergenti per la casa e disinfettanti possono creare problemi alla salute se non usati in modo corretto. Seguite le istruzioni sull’etichetta del prodotto per assicurare un uso sicuro ed efficace».

   Dopo queste notizie non si può che sperare che Trump cambi alcoolici e pusher!

  Possibile che il futuro del mondo sia nelle mani di un pazzo?

  La domanda che segue è: cosa ne pensano gli americani?

I sondaggi dicono che sta perdendo consensi ma risulta ancora in grado di vincere le Presidenziali.

Possibile?

  Vorrei tanto avere scritto questo articolo durante una sbornia di dolcetto, purtroppo sono completamente in me e quanto scritto riporta i pensieri dell’uomo più potente del mondo.

    In sintesi, dice Trump: non me ne frega nulla delle persone ma solo dell’economia.

    Questa, purtroppo, è la logica del capitalismo di ieri, di oggi e, se non faremo nulla, anche di domani.

  Sempre che i nostri figli abbiamo ancora un mondo in cui vivere.

di Gianni ZANIRATO

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