A PROPOSITO DEL PRESTITO DI FCA

FCA (FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES) ha chiesto che, con il decreto rilancio da 55 miliardi, possa ottenere un prestito garantito dal governo praticamente a tasso zero.

Su “Internazionale” viene riportato un articolo del giornale danese Politiken, che proponiamo senza commenti.

Cosa passa per la testa di una persona che ha un patrimonio di 6 miliardi di euro, elude il fisco da 14 anni e ora, in piena pandemia, ha la faccia tosta di tornare in patria e chiedere aiuto ai suoi connazionali? Difficile immaginarlo, ma è proprio quello che ha fatto Richard Branson, fondatore della Virgin. Ha chiesto al Regno Unito di aiutare la sua compagnia aerea, anche se lui e i suoi miliardi non hanno dato nessun contributo al paese, dato che Branson ha spostato la sede nell’isola che si è comprato ai Caraibi.

Il Regno Unito ha risposto di no, e ha fatto bene.

Branson per anni è venuto clamorosamente meno ai suoi impegni sociali, e il suo paese non ha alcun dovere di aiutarlo ora.

La crisi del coronavirus può avere un effetto collaterale positivo: può essere lo shock che convincerà i governi di tutto il mondo a combattere l’elusione fiscale dei ricchi e delle multinazionali. Il sistema che permette ad aziende come Apple e Facebook di spostare soldi da una società controllata all’altra in cerca del miglior paradiso fiscale costa agli stati più di 400 miliardi di euro all’anno. Ma ora abbiamo l’opportunità per fermarlo. Le aziende sono all’angolo e i governi hanno il coltello dalla parte del manico. Bisogna approfittarne.

Il governo danese ha deciso di escludere dai pacchetti di aiuto le aziende che sfruttano i paradisi fiscali…, ma per ottenere risultati ci vogliono ben altri mezzi.

  • Dopo la crisi finanziaria del 2008 è stato limitato il segreto bancario, in modo da semplificare la tassazione dei redditi da capitale e le entrate del fisco sono aumentate a livello internazionale: la crisi del coronavirus deve portare a misure simili per le aziende.
  • Nel 2019 l’OCSE ha pubblicato un piano in base al quale le aziende dovrebbero pagare le tasse soprattutto nei paesi dove vengono realizzati i profitti e dove si trovano i lavoratori.”

p.s.: la new green economy dovrebbe escludere dai sostegni di Stato le attività produttive altamente inquinanti come aerei e auto.

La Redazione

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