14enne DI CIRIE’ (TO) DENUNCIATO PER AVER PRESO A CALCI UN RICCIO: “ERA GIA’ MORTO, UNO SCHERZO TRA NOI RAGAZZI”

Il giovane si difende, interviene anche il padre: “Non ci meritiamo insulti e minacce”

L’episodio è avvenuto a Ciriè (Torino). Il ragazzo si difende: “Il riccio era già morto, non l’ho ucciso io”.

Si sente perfettamente giustificato, probabilmente pensa sia stata nient’ altro che una pallina da tennis, un po’ diversa, e questo deve essere, per forza, una sufficiente giustificazione.

Magari contava felice i palleggi usando il povero animale e si rallegrava per la propria abilità.

È stato denunciato,

Il padre si difende dalle accuse: “Non ho certo insegnato questo a mio figlio.

Però bisogna dire le cose come stanno: il fatto è grave, ma mio figlio non ha ucciso quell’animale”.

Intervistato da Repubblica insieme al figlio, protagonista della vicenda, l’uomo ha affermato: “Gli insulti e le minacce che ci sono arrivati non ce li meritiamo”.

Riguardo al video finito su Instagram, il giovane sostiene di averlo filmato per prendere in giro un amico soprannominato “il Riccio” e di averlo passato ad un altro ragazzo.

Successivamente sarebbe stato caricato sui profili social di altri componenti del gruppo prima di venire rimosso.

“Mio padre infuriato, visto video mi ha telefonato chiedendomi che cosa avessi pubblicato”.
 

“Non mi immaginavo di creare tutto questo polverone – ha detto il ragazzo – mi spiace soprattutto per la mia famiglia: so di averli delusi.

Se dovrò pagare per quel che ho fatto sono pronto a farlo.

Però davvero non sono un mostro, ma solo un ragazzo che ha fatto una cosa stupida”.

COMMENTO

Non pubblicheremo le immagini non siamo un giornale che gioca con la violenza.

Spero sia vero che l’animale fosse già morto, almeno non l’avrà fatto soffrire!

Comunque, che senso ha prendere a calci un animale defunto?

Per il resto tutto da copione: papà lo difende, lui è un bravo ragazzo, sono brutti e cattivi quelli che lo disprezzano, come sempre.

Come gli insegnanti che hanno sempre torto verso i “piezz e core” .

Se fossi suo padre, però, due domande sugli amici che frequenta e su cosa fa quando esce, me le farei.

Ovviamente non sono d’ accordo con le minacce arrivate alla famiglia ma sono tra coloro che non accettano le torture né verso le persone nè verso gli animali.

C’è da aggiungere che il piccolo animale è stato anche incastrato tra le traversine di una ferrovia affinché fosse schiacciato da un treno di passaggio.

Per individuare gli autori del gesto si è attivata anche la Lida, la Lega italiana dei diritti degli animali, che ha presentato una denuncia.

Ha detto Ghandi:

“La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”!

La nostra civiltà è ancora molto incivile

di Gianni ZANIRATO

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