CASO FLOYD, LA SCRITTRICE NERA HAKUZWIMANA RIPANTI: “TUTTI IN PIAZZA ANCHE IN ITALIA. MA DOVE ERAVATE NEGLI ULTIMI ANNI?”

Esperance Hakuzwimana Ripanti, 28 anni, anni 3 è arrivata in Italia dall’Africa.

E da una vita, lamenta, deve raccontare “la storia triste della povera africana immigrata”.

Ora ha scritto ‘E poi basta.

Manifesto di una donna nera italiana’ (People editore) per indagare e combattere quello che chiama “il razzismo di superficie” (quello del caso Floyd, appunto), ma anche “il razzismo di profondità”, fatto di paternalismo e di sconosciuti che le danno del tu in coda alla posta o “pensano che un nero abbia necessariamente bisogno di soldi”.

“Abbiamo bisogno di essere trattati come delle persone, che hanno delle capacità, delle lauree, delle professionalità”, spiega a Luca Bottura in Casa Lateral.

Partendo da queste premesse, una buona dose di rabbia hanno suscitato in Hakuzwimana Ripanti le manifestazioni italiane in sostegno di George Floyd.

Alle quali ha partecipato.

Ma chiede a chi è sceso in piazza in Italia giustamente scandalizzato dalla morte dell’afroamericano soffocato da un poliziotto a Minneapolis: “Dove eravate negli ultimi anni?

Dove eravate quando hanno sparato in strada a uomini e donne solo per il colore della pelle?

Dove eravate nella battaglia per lo Ius Soli?”

Repubblica 09/06/20

COMMENTO

Faccio mio quanto scritto dalla scrittrice nera Hakuzwimana Ripanti: “Tutti in piazza anche in Italia. Ma dove eravate negli ultimi anni?”

La battaglia per lo Ius Soli è una battaglia per la civiltà: tutti i democratici devono sostenerla con forza.

di Gianni ZANIRATO

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